Nola, lotta ai reati ambientali: sequestrate 64 tonnellate di rifiuti speciali

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Nola, lotta ai reati ambientali: sequestrate 64 tonnellate di rifiuti speciali

Nola: sequestrata nei pressi dell’Interporto Campano un’area utilizzata come sito di stoccaggio di rifiuti speciali provenienti dalla ristrutturazione e rifacimento di capannoni ad uso industriale. Denunciato un responsabile. Interporto Campano: “Estranei alla vicenda”.

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Nola, nell’ambito della costante attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti di natura ambientale, ha sequestrato, nei pressi dell’interporto campano, oltre 64 tonnellate di rifiuti speciali.

Le Fiamme Gialle hanno individuato nei pressi del distretto logistico internazionale un’area di circa 700 metri cubi utilizzata come sito di stoccaggio di vario materiale plastico proveniente dalla ristrutturazione e rifacimento di capannoni ad uso industriale.

In particolare, si tratta di guaine catramate, moduli fotovoltaici, tubi in polietilene, imballaggi misti e vernici. Al termine delle attività, i finanzieri hanno sequestrato l’intera area denunciando all’Autorità Giudiziaria il proprietario del sito per le violazioni previste dal Testo Unico sull’ambiente.

L’operazione s’inquadra nel più ampio contesto di monitoraggio e controllo del territorio e testimonia il costante impegno del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, in particolare in una terra, come la Campania, già profondamente martoriata dal fenomeno.

Aggiornamento 31 gennaio – ore 10,35

Interporto Campano: “Area su cui erano depositati rifiuti non è gestita da noi”

In una nota, la società Interporto Campano S.p.A precisa che “in relazione alle notizie di stampa odierne, relative al sequestro di 64 tonnellate di rifiuti, precisa che il materiale tratto in sequestro da parte del Comando provinciale della Guardia di Finanza (Sezione di Nola), ossia residui di pannelli fotovoltaici, appartiene ed è gestito da società terza, né controllata né collegata ad Interporto Campano.

Interporto Campano S.p.A. inoltre precisa che anche l’area, sulla quale è depositato il predetto materiale non è gestita da Interporto Campano spa, bensì esclusivamente dal soggetto proprietario dei suddetti residui dei pannelli fotovoltaici“.