Salvini: “Mi sono confrontato con Berlusconi, tutto bene”

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Salvini racconta dell’incontro con il leader di Forza Italia, prende le distanze da Forza Nuova e attacca il biotestamento: “E’ l’anticamera dell’eutanasia”. 

In questi giorni, con Silvio Berlusconi “ci siamo confrontati, tutto bene, tranne che sul Milan”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, conversando con le agenzie di stampa dopo un incontro pubblico a Milano. “Sul programma – ha confermato Salvini – già probabilmente la settimana prossima si troveranno. Noi abbiamo delegato Giorgetti. Con Berlusconi e la Meloni ci vedremo invece prima di Natale per farci gli auguri. Non vedo grossi problemi stavolta”.

Salvini si è anche soffermato sul ritiro di Alfano e Pisapia dalle prossime elezioni. “Il segno che tutti stanno mollando Renzi”. Situazione che, però, non vuole prendere come un vantaggio. “Vinceremo perché siamo bravi e credibili, non per le disgrazie e gli errori altrui”. E in merito alla possibilità che la decisione di Alfano possa riportare qualche ex berlusconiano verso il centrodestra, è categorico. “L’unico limite che ho messo alle candidature è per chi ha governato o sta governando con il centrosinistra. Ha fatto una scelta”.

Sulla ricandidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Regione Lombardia nel 2018, ha precisato come sia “lui il candidato. Stiamo valutando le liste a sostegno”. Un sostegno che, invece, nega prendendo, anzi, le distanze dal blitz di Forza Nuova sotto la sede del quotidiano La Repubblica a Roma. Sottolineando come “non avrò nulla a che fare con skineads, Forza Nuova o CasaPound. La violenza va sempre condannata”. Salvini vede, infatti, la Lega come “unico argine a uno scontro sociale che rischia di esserci per colpa di una immigrazione voluta”.

Arriva da Salvini anche la conferma al no deciso della Lega sul biotestamento. “E’ l’anticamera dell’eutanasia. Più che di una buona morte, mi interessa occuparmi di una buona vita”. E quella sul simbolo per le prossime elezioni. “Sul contrassegno elettorale non ci sarà la parola Nord, ma solo la scritta Lega con l’aggiunta di ‘Salvini premier’ e il leone di San Marco con lo stemma con l’Alberto da Giussano”.

L’ultimo colpo lo riserva al presidente Mattarella, che ha affermato come la crisi in Italia sia finita. “Ci sono 18 milioni di persone a rischio povertà ed esclusione. Ma su quale pianeta vive? Non deve prendere in giro la gente solo per compiacere qualche burocrate di Bruxelles”.

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