Relations, la mostra di Tonia Erbino inaugura il networking dell’arte

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Relations, la mostra di Tonia Erbino che inaugura il networking dell'arte

Con la personale di Tonia Erbino, dal titolo Relations al Medì di Piazza dei Martiri, si dà il via al programma dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili con cui fare rete tra artisti e talenti in città.

Figure umane stilizzate, metafore visive dei rapporti personali sempre più freddi e asettici della nostra società, popolano le tele di Tonia Erbino nella mostra Relations, prima artista del programma di appuntamenti culturali al Medì di Piazza dei Martiri.

L’organismo di mediazione dell’ODCEC, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli ospiterà infatti nei suoi spazi i lavori dei talenti napoletani, cominciando dalla personale della Erbino, visitabile dal 4 dicembre 2017 fino al 9 gennaio 2018.

Un progetto complessivo di lungo e ampio respiro, chiamato Cultura Energia Economica, che nelle intenzioni degli organizzatori e ideatori vuole far leva sul patrimonio artistico ancora inespresso in città e metterlo in rete, inaugurando una nuova stagione e mettendo in un circolo virtuoso i saperi.

Valorizzare le conoscenze, usare la cultura e trasformarla in un volano eccezionale per l’economia cittadina, date le immense e infinite potenzialità da sempre insite nell’estro partenopeo: è questo l’obiettivo finale.

Si parte con l’esposizione Relations a cura di Claudia del Giudice, che è solo il primo tassello di  «di un’azione più ampia e di lungo termine – spiega Aldo Petrucciani, presidente della Commissione di studio Gestione imprese della cultura – che si propone di avvicinare tra loro gli operatori del settore, di costruire delle reti dal basso, attraverso mostre, incontri, interventi. Un percorso che trova il suo contesto ideale a Napoli, che oggi è testimonianza viva di come la cultura costituisca un fondamentale driver di sviluppo economico-sociale sostenibile». La creatività costruisce nuove regole, annulla le visioni stereotipate, definisce nuovi parametri capaci di tradursi in sviluppo sostenibile.

«Oggi la cultura può rinnovare e fare impresa – dichiara convinta Concetta Riccio, consigliere dell’ODCEC di Napoli con delega alla Commissione di studio Gestione imprese della cultura-, ponendo un’alternativa che è auspicabile in un momento storico in cui i commercialisti sono chiamati ad acquisire ulteriori competenze e specializzazioni».