GdF Caserta, sequestrata oltre una tonnellata di sigarette: due arresti

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GdF Caserta, sequestrata oltre una tonnellata di sigarette: due arresti

Cronaca di Caserta: la Guardia di Finanza ha intercettato un furgone che trasportava circa 5000 “stecche” di sigarette (destinate ad alimentare il mercato illegale dell’hinterland napoletano).

Continua l’impegno delle Fiamme Gialle casertane nel controllo delle principali arterie stradali per la repressione dei traffici illeciti e del contrabbando in particolare. Nella giornata di venerdì, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno intercettato un furgone che trasportava oltre una tonnellata di sigarette, pari a circa 5000 stecche, destinate ad alimentare il mercato illegale dell’hinterland napoletano.

Il controllo è avvenuto lungo l’asse autostradale A30 Caserta/Salerno, in territorio del Comune di Maddaloni, dove i militari hanno intimato l’alt a un furgone, risultato poi noleggiato, a bordo del quale sono stati identificati due uomini – uno italiano (58 anni), l’altro di origine serba (49enne) – entrambi pregiudicati. Alle domande dei Finanzieri circa la natura della merce stivata a bordo del mezzo, i due hanno esibito un documento inerente il trasporto di panettoni, spumanti e dolciumi natalizi.GdF Caserta, sequestrata oltre una tonnellata di sigarette: due arresti Tale circostanza, quantomeno inusuale, atteso che mancano ancora tre mesi alle festività natalizie, ha indotto i militari a visionare la merce, costatando che si trattava, in effetti, di torroni, bottiglie di vino e spumante, prodotti, tuttavia, per lo più già scaduti e, dunque, certamente non destinabili ai rivenditori.

Così, le Fiamme Gialle hanno approfondito il controllo in relazione a tutta la merce trasportata e riscontrato che, nella seconda parte del piano di carico, occultati dal “carico di copertura”, vi erano ben 100 cartoni, contenenti stecche di sigarette di contrabbando di marca Nero Rosse. Si tratta delle cosiddette “cheap white”, tabacchi originali recanti marchi registrati nei rispettivi Paesi di produzione (Russia, Emirati Arabi Uniti, Cina e Ucraina), che non possono, tuttavia, essere venduti in Italia o all’interno dell’Unione Europea, in quanto non conformi ai parametri minimi di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria.

Ne è scaturito il sequestro delle sigarette – il cui valore di vendita “al minuto” è stimabile in oltre 200mila euro, del furgone, dell’ulteriore merce trasportata e l’arresto del cittadino italiano, risultato a conoscenza della merce illecita trasportata.