Terremoto: il mondo del food si mobilita. Ecco come aderire ai progetti e alle donazioni

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Continuano le iniziative di beneficenza che, da Nord a Sud, sono state organizzate in Italia al fine di aiutare chi è stato colpito dal terremoto del 24 agosto. Anche il mondo del food si mobilita, coinvolgendo associazioni di categoria e federazioni. Ecco alcune iniziative particolarmente significative:

La FIC, Federazione Italiana Cuochi, come già successo per il sisma in Emilia Romagna e per quello de L’Aquila, ha mobilitato il suo Dipartimento di Solidarietà ed Emergenze per raccogliere prodotti di prima necessità e non solo: si sta anche occupando, con la collaborazione di cinquanta cuochi, della preparazione di parte dei pasti, necessari alle popolazioni colpite.

Se ci fossero cuochi che desiderano aderire al progetto, è possibile contattare la FIC al numero 3408288154 e offrire il proprio aiuto.

Slow Food – Un futuro per Amatrice (#unfuturoperamatrice)

Carlo Petrini, presidente di Terra Madre e Slow Food, ha avviato una campagna di solidarietà per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto e pensare già da oggi al loro futuro: con Un futuro per Amatrice (#unfuturoperamatrice) è stato chiesto ai ristoratori di tutto il mondo di inserire in carta il piatto simbolo della città colpita, l’amatriciana, e di tenerlo per almeno un anno.

Per ogni amatriciana consumata verranno devoluti due euro, uno donato dal ristoratore, uno dal cliente, alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal terremoto.

I fondi raccolti saranno direttamente versati al Comune di Amatrice.

L’elenco dei ristoranti aderenti è disponibile sul sito www.slowfood.it

Confesercenti e Associazione Città del Vino

L’idea, un’amatriciana per Amatrice, è stata accolta anche da Confesercenti e da Associazione Città del Vino: dal 12 al 18 Settembre, in un giorno a scelta della settimana, i ristoratori che decideranno di aderire all’iniziativa, doneranno l’importo di ogni piatto di amatriciana venduto alla causa della ricostruzione.

L’obiettivo è di servire oltre 100mila amatriciane in una sola settimana. Per ogni ristoratore che vorrà partecipare, sarà sufficiente registrarsi online su: www.unamatricianaperamatrice.it

Consorzio Parmigiano Reggiano – Anche i produttori del Parmigiano Reggiano si sono fatti avanti, promuovendo una raccolta di fondi: un euro devoluto, per ogni chilo di parmigiano venduto e una fornitura di parmigiano da destinare alle aree colpite dall’emergenza.

“I titolari delle nostre aziende danneggiate 4 anni fa dal sisma dell’Emilia e della Lombardia – sostiene Stefano Berni, direttore del Consorzio – ben sapendo cosa significhi vivere un’esperienza simile, hanno messo a disposizione tutto il Grana Padano che servirà alle esigenze alimentari delle popolazioni terremotate”.

La lista dei caseifici aderenti è consultabile sul sito del Consorzio. Per aderire alla donazione tramite il Consorzio l’iban di riferimento è: CFPR SOLIDARIETA’ CENTRO ITALIA, IBAN IT29-Q-05034-12803-000000111000.

Gli agricoltori – La Cia-Agricoltori italiani, attraverso il presidente nazionale Dino Scanavino, ha annunciato il proprio impegno, per facilitare un veloce ritorno alla normalità dopo lo stato di emergenza, come già fatto in Abruzzo ed Emilia Romagna. In questa prima fase sono stati predisposti aiuti immediati di tipo materiale.

Stanno lavorando ora su interventi più a lungo termine, come la creazione di uffici mobili, per dare supporto alle aziende agricole, così che possano tornare in attività nel più breve tempo possibile.