A Bacoli un “Social Market” per le famiglie in difficoltà

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A Bacoli un Social Market, voluto da La Casetta onlus, in collaborazione col Progetto Arca, per aiutare le famiglie in difficoltà. Uno spazio dove persone e famiglie indigenti possono recarsi a fare la spesa, come in un comune negozio.

Con una differenza, però: per pagare non servono soldi, ma donazioni di tempo per attività utili alla comunità.

di Maria Sordino – Ha aperto a Bacoli un Social Market, voluto da La Casetta onlus, un’associazione che, dal 1999, lavora ogni giorno su un territorio difficile, quello dell’hinterland napoletano, dove i forti contrasti sociali e la carenza di infrastrutture, non garantiscono opportunità e punti di riferimento per le fasce di popolazione più deboli.

Con il sostegno di Progetto Arca, il Social Market si basa sul principio del dono reciproco, per creare reti di mutuo aiuto. Un emporio solidale sì, ma diverso dai tanti che si sono diffusi un po’ ovunque negli ultimi anni.

Chi riceve darà qualcosa in cambio, di molto prezioso, secondo una logica simile a quella della banca del tempo. L’idea è che a ogni prodotto “in vendita” venga assegnato un valore in punti in proporzione al suo valore economico e che ogni acquisto effettuato attivi un debito in termini di ore di volontariato a favore della collettività.

Il tutto contabilizzato su una tessera ricaricabile. social market bacoli 2anewsOgni famiglia può fare una spesa mensile del valore di 150 punti, in cambio di due ore del suo tempo che, a seconda delle attitudini e delle disponibilità, potranno essere impiegate nella pulizia di aree verdi pubbliche, per assistere e fare compagnia a persone anziane o sole, o per dare supporto ai genitori che lavorano, ritirando i figli all’uscita da scuola. In questa prima fase, possono fare la spesa al Social Market quaranta famiglie, 20 di Bacoli e 20 di Monte di Procida, individuate dai servizi sociali, ma l’intenzione degli organizzatori è quella di raggiungere col tempo un’utenza più ampia.

Il paniere del Social Market comprende soprattutto generi alimentari di prima necessità non deperibili, prodotti per la cura della persona e per l’igiene della casa, e articoli per la prima infanzia come pannolini, biberon e alimenti per la crescita e lo svezzamento.

Durante la spesa, un volontario accompagna la famiglia aiutandola a comporre un carrello equilibrato, nell’ottica di un’educazione all’acquisto che incoraggi un risparmio responsabile e una corretta dieta alimentare.

Progetto Arca – Da Milano a Ragusa, passando per Napoli e Torino, il Progetto Arca sostiene chi è in difficoltà, tutelando la dignità della persona come valore imprescindibile e come diritto.

La storia di Marisa

Da tutta una vita Marisa abita nel quartiere di Quarto Oggiaro, a due passi dal Centro di accoglienza di via Mambretti di Milano. Quarant’anni fa era la scuola elementare dei suoi figli. Poi è diventato la sede dell’Archivio Civico del Comune fino a scivolare nell’abbandono. “A passarci davanti mi si spezzava il cuore”, racconta Marisa, felice che oggi l’edificio abbia recuperato la vocazione originaria di accogliere persone, tornando a una destinazione utile per la città.

Quello dell’accoglienza è un tema che le sta molto a cuore. “Per alcuni anni ho abitato in Svizzera, nel Canton Zurigo. So bene cosa significa migrare e perdere tutto. La mia fortuna è stata di conoscere il tedesco, mi hanno accettata, però c’era anche chi veniva trattato come meno di niente.”

Forse anche per questo il suo sguardo è pieno di simpatia quando sul tram incontra i senza dimora diretti alla mensa di via Mambretti o i migranti che si fermano a chiacchierare nel cortile del Centro.

“Gli ospiti del mio albergo”, come li chiama lei. Nei mesi scorsi, Marisa ha messo da parte tanti cappellini di lana per l’inverno. “In vista delle raccolte solidali cittadine, io mi preparo per tempo”.

E a chi le fa notare che un piccolo aiuto è solo una goccia nel mare, risponde con la battuta pronta: “Il mare è fatto di tante gocce. Insieme si fa la differenza”.

(Dal sito: https://www.progettoarca.org/notizie.html)