mercoledì, Giugno 29, 2022

Nuovi Appuntamenti “ScarlattiLab/barocco” alla Chiesa Anglicana di Napoli

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Carlo Farina
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Carlo Farina - cura la pagina della cultura, arte con particolare attenzione agli eventi del Teatro San Carlo, laureato in Beni culturali, giornalista.

Appuntamento fuori abbonamento con il laboratorio ScarlattiLab/barocco in programma, mercoledì 18 maggio 2022, presso la Chiesa Anglicana di Via San Pasquale a Chiaia, a Napoli con “La Galatea” di Loreto Vittori  

La fortunata Stagione Concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti si prende una pausa di una settimana per proporre un nuovo appuntamento fuori abbonamento con il  prestigioso laboratorio ScarlattiLab/barocco,  in cui giovani cantanti e strumentisti   saranno diretti da Antonio Florio (reduce dal successo riscosso pochi giorni fa a Clermont-Ferrand con la sua Cappella Neapolitana, e la prima moderna del “Siroe re di Persia” di Vinci al Teatro San Carlo di Napoli) e Franco Pavan in un programma più unico che raro, visto che ricostruisce con attenzione e professionalità la prima opera mai rappresentata a Napoli: La Galatea di Loreto Vittori

“La Galatea è un melodramma composto a Roma nel 1639 ­- racconta Dinko Fabris, che è responsabile del settore musicologico di questo progetto della Associazione Alessandro Scarlatti – da un poeta e celebre cantante castrato di scuola romana, Loreto Vittori, ma ebbe la sua prima assoluta a Napoli, in un’esecuzione privata avvenuta nel 1644 nel palazzo dei nobili Spinelli di Cariati presso l’attuale Piazza Cariati (il libretto fu rivisto e ristampato più tardi a Spoleto, città natale di Vittori, nel 1655 forse per una nuova esecuzione di cui non resta notizia) Il testo amplifica e complica il poema omonimo di Gabriello chiabrera che narra le vicende di Aci, Galatea e Polifemo (che nel primo Settecento sarebbero state musicate proprio a Napoli da Händel) e comprende canzonette e arie strofiche, recitativi, vari concertati e importanti interventi di un coro di solisti, offrendo momenti di lirismo e grande drammaticità. I Giornali di Napoli dettero ampio risalto alla rappresentazione del 1644 per cui La Galatea può essere considerata la prima opera in musica rappresentata a Napoli, anticipando di sei anni l’arrivo dell’opera “alla veneziana” proposta dal viceré d’Oñate dopo la Rivoluzione di Masaniello.”

Lo ScarlattiLab barocco è un progetto che coinvolge i migliori giovani musicisti di alcuni conservatori italiani, a cominciare dal Conservatorio San Pietro a Majella, e, sin dal 2011 è affidato ad Antonio Florio, oggi il più importante interprete del repertorio napoletano tra XVI e XVIII secolo, e al prezioso contributo musicologico di Dinko Fabris. Sempre con una forte attenzione per la vocalità, nell’intento di offrire la possibilità ai giovani musicisti d’incontrare anche mondi sonori differenti, il progetto si è sviluppato anche intorno alla musica strumentale è stata oggetto di più concerti, con una suggestiva carrellata su partiture dedicate agli strumenti del basso continuo (tiorba, cembalo, organo, violoncello) e d’improvvisazioni su bassi ostinati.

Uno di questi concerti fu anche registrato per la rivista Amadeus che dedicò nelle sue pagine uno spazio speciale all’iniziativa. Nel corso di più di 10 anni i laboratori sono stati dedicati alla musica sacra di Alessandro e Domenico Scarlatti, al filone delle “pazzie” legato all’opera di Pietro Antonio Giramo, e poi ancora, negli anni successivi, alla musica sacra di Jommelli, alla cantata da camera dei salotti aristocratici napoletani, alla villanella cinquecentesca, alla figura della cortigiana/cantante/impresaria Giulia De Caro, oltre che la musica sacra di Cristofaro Caresana, Gaetano Veneziano e Gennaro Manna; la programmazione si è poi aperta al mondo dell’opera buffa napoletana, con la preziosa collaborazione di Peppe Barra e Pino de Vittorio. Negli ultimi anni gli interessi dello ScarlattiLab stanno cominciando a rivolgersi al repertorio extra-napoletano: da Claudio Monteverdi a Luigi Rossi, da Bernardo Pasquini a Benedetto Ferrari. 

Una buona pratica per il futuro dei giovani musicisti, ai quali viene riconosciuto lo status di professionisti,  e una bella iniezione di fiducia circa il futuro della musica “antica”. Voglio inoltre segnalare che questo importantissimo e prestigioso appuntamento sarà approfondito in una giornata di studio su “La Napoli di primo Seicento” sempre Mercoledì 18 maggio al Conservatorio San Pietro a Majella tra le 10 e le 13. 

L’accesso ai concerti è consentito con mascherina FFP2

Biglietti:

Biglietto unico €5

Prevendita online: www.azzurroservice.it

Infoline

Associazione Alessandro Scarlatti

081 406011

Whatsapp 3426351571

info@associazionescarlatti.it; www.associazionescarlatti.it

Programma

Loreto Vittori ( 1600 – 1670)

La GalateaLa prima opera in musica rappresentata a Napoli (1644)

in collaborazione con il dipartimento di Musica Antica del Conservatorio S. Pietro a Majella – Napoli

Ester Facchini, soprano Galatea

Leopoldo Punziano, tenore Aci, I Pastore

Carlo Feola, basso Nettuno, Giove, Polifemo

Danila Pia Abate, soprano Amore, Eco, II Pastore

Marina Meo, mezzosoprano Venere, Un Satiro

Cristina D’Alessandro, contralto Lucindo, III Pastore, Proteo

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Ensemble ScarlattiLab

Marco Piantoni, Marco Rozza : violini

Manuela Albano : violoncello

Franco Pavan, Pierluigi Ciapparelli, Paola Ventrella: tiorbe

Angelo Trancone : clavicembalo

Alessandro De Carolis,  Gennaro Caccialino: flauti dolci

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Antonio Florio supervisione e direzione musicale

Dinko Fabris direzione musicologica

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