Infezioni Trasmissibili Sessualmente. Presentati i risultati del programma educativo “Cuori Ribelli”

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Oggi presso la Sala Posillipo del Centro Europeo di Studi (CEuS) di Nisida, sono stati presentati i risultati del Programma educativo “Cuori Ribelli” nell’ambito di una tavola rotonda alla quale hanno parteciperanno i Prof. di dermatovenereologia dell’AOU Federico II di Napoli Mario Delfino, direttore scientifico del progetto, e Gabriella Fabbrocini, i dott. Gianluca Guida Direttore dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida, Maurizio Barruffo  Magistrato del Tribunale per i minorenni di Napoli, Antonella Bozzaotra  Presidente dell’Ordine Psicologi di Napoli, Luisa Franzese  Direttore dell’Ufficio scolastico della Campania, Isabella Continisio psicologa del Centro regionale di riferimento per l’ HIV pediatrico della AOU Federico II. L’evento è stato moderato  dalla giornalista de Il Mattino Carmela Maietta.cuori-ribelli-nisida “Il programma, che ha coinvolto 120 ragazzi e 30 educatori dell’Istituto di Nisida,  ha innescato una insperata reazione a catena virtuosa –   evidenzia il Prof Mario Delfino – lungo un percorso che porta dalla cura del corpo alla cura del sé, dall’attenzione agli stili di vita alla prevenzione delle dipendenze, dalla conoscenza delle strategie di difesa contro le malattie sessuali alla comprensione della dimensione affettiva e relazionale fino alla corretta gestione del proprio complesso emozionale, con l’obiettivo di progettare e vivere con un orizzonte rivolto al futuro”. Obiettivo del lavoro svolto, appunto, ridurre nella popolazione giovanile con particolare fragilità psicosociale, quale è appunto quella dell’Istituto di Nisida,  il rischio che una non corretta gestione della sessualità consenta una più facile esposizione a contrarre , nonché a trasmettere a terzi, infezioni sessualmente trasmissibili. “I soggetti che oggi si infettano con ITS hanno caratteristiche completamente diverse dai pazienti intercettati dieci o venti anni fa – evidenzia la Prof. Gabriella Fabbrocini – si tratta, infatti, soprattutto di giovani, comprese le donne, che acquisiscono l’infezione attraverso i rapporti sessuali”.

Per comprendere la dimensione del problema è sufficiente considerare che le ITS oggi conosciute sono circa trenta, provocate da oltre venti diversi microrganismi che, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno una incidenza annua di 333 milioni di casi nei soggetti appartenenti alla fascia di età 15-49 anni e vanno dal diffusissimo Trichomonas  alla Gonorrea – che rappresenta la seconda ITS più segnalata in Europa – dalla LUE, ritornata prepotentemente all’attenzione dei clinici, all’HIV che in Italia, attualmente, ha  un serbatoio tra i 110.000 e i 130.000  sieropositivi, in costante aumento dal momento che che vi sono circa 10 nuove diagnosi di HIV al giorno (in Campania una ogni due giorni). E un adolescente su quattro (età 13/19) ogni anno contrae una ITS.

Il Programma è stato realizzato nell’ambito degli interventi di prevenzione primaria, secondaria e per la diagnosi precoce delle ITS e HPV finanziati con decreto del Commissario ad Acta n. 105 del 01.10.2014 (Linea progettuale 13.2)

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