venerdì, Aprile 16, 2021

GeoGRID, i riflettori dell’Ugi sul progetto campano per lo sviluppo della geotermia 

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GeoGRID, i riflettori dell'Ugi sul progetto campano per lo sviluppo della geotermia 
Redazionehttp://www.2anews.it
2Anews è un magazine online di informazione Alternativa e Autonoma, di promozione sociale attivo sull’intero territorio campano e nazionale. Ideato e curato da Antonella Amato, giornalista professionista. Il magazine è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n.67 del 20/12/2016.

Il progetto GeoGrid è realizzato da un partenariato misto pubblico-privato che raggruppa le maggiori competenze scientifiche del settore presenti sul territorio campano.

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Tecnologie e sistemi innovativi per l’utilizzo sostenibile della risorsa geotermica attraverso la produzione di energia elettrica, termica e frigorifera con impianti a elevata efficienza e ridotto impatto ambientale. Il notiziario dell’Ugi – Unione Geotermica Italiana – accende i riflettori sul progetto GeoGRID, illustrato dal responsabile scientifico Nicola Massarotti dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.

L’iniziativa, co-finanziata dalla Regione Campania con fondi POR FESR 2014-2020, è realizzata da un partenariato misto pubblico-privato che raggruppa le maggiori competenze scientifiche del settore presenti sul territorio campano: Smart Power System Distretto ad Alta Tecnologia; Università degli Studi di Napoli “Parthenope”; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Università degli Studi del Sannio; Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Graded Spa guidata da Vito Grassi; Sudgest S.c.a.r.l.; Aster S.r.l.; CRdC Tecnologie S.c.a.r.l.

Il progetto, spiega Massarotti, punta a valorizzare le potenzialità della risorsa geotermica nella Regione Campania, come opportunità di sviluppo della transizione energetica, consentendo anche di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini. Le tecnologie sperimentate consentono infatti di ridurre l’impatto ambientale dovuto alla produzione e all’uso di energia con sistemi che impiegano le risorse del territorio in modo sostenibile, e a favore delle popolazioni del territorio stesso.

L’energia geotermica in Campania per troppi anni è stata utilizzata poco e male, a causa della mancata valorizzazione delle conoscenze del suo sottosuolo e delle tecnologie che si sono rese disponibili nel tempo per renderne l’utilizzo sostenibile – scrive Massarotti -. Per questo motivo è oggi fondamentale realizzare sistemi prototipali in grado di dimostrare sul campo tali tecnologie e verificarne direttamente i benefici economici, ambientali e sociali. Senza questo approccio, lo sviluppo della geotermia continuerà ad essere osteggiato da soggetti che promuovono pregiudizi e disinformazione, anche creando gravi e infondati allarmismi, non basati su alcuna evidenza scientifica”.

Le esperienze scaturite da GeoGRID potranno contribuire ad effettuare valutazioni importanti per il paese, fondate su evidenze scientifiche necessarie per lo sviluppo sostenibile. In quest’ottica, il progetto prevede la realizzazione di dimostratori che saranno utili a guidare la transizione promossa con il nuovo “Green deal” europeo che individua la geotermia come un’importante fonte di energia rinnovabile.

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