Graded, quando l’energia made in Naples scommette su giovani, innovazione e ricerca

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Graded, quando l’energia made in Naples scommette su giovani, innovazione e ricerca

Sono circa 14 i progetti che Graded ha in cantiere allo stato attuale in partnership con Università sia pubbliche che private, tra cui la “Federico II”, la “Parthenope”, l’Università del Sannio, l’Università di Fisciano a Salerno e il Suor Orsola Benincasa di Napoli. 

Quartier generale a Napoli e attenzione costante ai nuovi mercati. E’ la fotografia di Graded Spa, azienda partenopea che opera da oltre 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione, installazione e gestione di impianti tecnologici e di produzione di energia ad alta efficienza, da fonti tradizionali e rinnovabili.
La società, gestita in seconda generazione da Vito Grassi, presidente dell’Unione Industriali di Napoli e di Confindustria Campania, e dal fratello Federico, dal 2005 è una “Energy Saving Company” (Esco), riconosciuta e accreditata secondo i più moderni standard di riferimento che opera sia in Italia che all’estero (Romania ed Emirati Arabi).
Nel 2006 la Graded ha dato via al suo spin-off di maggior successo: la “Grastim jv”, una realtà in cui operano 25 ingegneri “cresciuti” professionalmente nei cantieri napoletani e che oggi vendono efficienza energetica in tutto il mondo.
Dal 2015 l’azienda è anche entrata a far parte del distretto “Smart Power System Scarl” che aggrega e mette in rete imprese, università ed enti pubblici di ricerca sul territorio per accelerare lo sviluppo e il trasferimento di conoscenze e tecnologie avanzate per la generazione di energia secondo il paradigma “Smart Grid”.
L’innovazione e la digitalizzazione, del resto, sono tra i principi ispiratori della gestione di Graded che, dallo scorso anno è Platinum partner di “Digita” l’Academy dell’Ateneo Federico II su Industria 4.0 nata dalla collaborazione tra l’Università di Napoli Federico II e la Deloitte Digital e collabora con il MIT di Boston ad un programma di ricerca internazionale.
Graded – spiega l’amministratore delegato Vito Grassi – è un’azienda che ha due punti di forza importanti: crede fermamente nella necessità di valorizzare le potenzialità dei giovani talenti e investe una quota consistente del proprio fatturato in ricerca e sviluppo al fine di fornire soluzioni sempre più all’avanguardia sul fronte dell’efficienza e del risparmio energetico”.
Sono circa 14 i progetti che la società napoletana ha in cantiere allo stato attuale (consultabili al link http://graded.it/ricerca-sviluppo/) in partnership con Università sia pubbliche che private, tra cui la “Federico II”, la “Parthenope”, l’Università del Sannio, l’Università di Fisciano a Salerno e il Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Uno dei passi più recenti in questa direzione è stato l’ingresso nel team del progetto “Mit Reap” (acronimo di “Massachusetts Institute of Technology-Regional Entrepreneurship Acceleration Program”) coordinato in Campania dall’Università Parthenope attraverso il Dipartimento di Studi aziendali e quantitativi (Disaq). Si tratta del programma di accelerazione imprenditoriale promosso dal Mit di Boston che mira alla pianificazione e allo sviluppo di soluzioni volte a stimolare la competitività dei sistemi locali di innovazione.
Nel mese di ottobre Graded ha ottenuto la Certificazione Elite, al termine di un percorso biennale previsto dal programma di Borsa Italiana e Confindustria per le imprese ad alto potenziale, per supportare il proprio percorso di crescita legato a innovazione e internazionalizzazione.
Lo scorso dicembre il raggiungimento di altri due grandi risultati:una missione a Tel Aviv, all’interno del programma di open innovation Disrupt Me, per il quale Graded è stata selezionate assieme ad altre 5 aziende europee, e la conquista del “Premio Innovazione Smau” per la piattaforma di digitalizzazione degli acquisti “E-procurement” realizzata in collaborazione con gli studenti della Digita Academy.