Decreto Dignità, Rete Imprese: “E’ sbagliato, toglie lavoro invece di crearlo”

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Guida all'applicazione del Decreto Dignità

Il presidente di Rete Imprese Italia attacca il Governo per il Decreto Dignità: “è sbagliato, rallenta il processo virtuoso. Adesso confidiamo nel Parlamento”.

Il Decreto Dignità è “un decreto sbagliato che toglie lavoro anzichè crearlo”. Lo afferma il presidente di Rete Imprese Italia, Daniele Vaccarino, secondo cui “la pur lodevole esclusione della reintroduzione delle causali nei contratti stagionali a tempo determinato non è sufficiente a modificare il nostro giudizio”.

Decreto Dignità, Rete Imprese: "E' sbagliato, toglie lavoro invece di crearlo"“L’irrigidimento – spiega Vaccarino – della disciplina sui contratti a tempo determinato rallenterà quel processo virtuoso che ha consentito a tanti nostri giovani di entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale, godendo di regole e di tutele. Speravamo che l’attenzione del governo nei confronti delle piccole imprese producesse modifiche più profonde rispetto alle prime bozze del decreto. Adesso ci aspettiamo la reintroduzione dei voucher, ottimo strumento improvvidamente cancellato in passato”.

“Anche in campo fiscale – sottolinea il numero uno della Cna – il governo si è limitato a sopprimere il redditometro, di fatto già inattivo, ad allungare da tre a sei mesi l’invio delle fatture per lo spesometro e a eliminare solo per i professionisti lo split payment, odiata misura che drena liquidità. Interventi, insomma, non sbagliati ma del tutto insufficienti perfino a scalfire il moloch del fisco italiano”.

“Ora – conclude Vaccarino – confidiamo che il parlamento raccolga le tante proposte che stanno arrivando dal mondo delle imprese e voglia realizzarle”.