Cohousing Cinema Napoli, un nuovo spazio per le produzioni

467
Cohousing Cinema Napoli, un nuovo spazio per le produzioni

Cohousing Cinema Napoli: lo storico Palazzo Cavalcanti ospiterà le società di produzione che “gireranno” a Napoli.

Ancora una volta la città di Napoli si conferma capitale della cultura e del cinema, come ampiamente riconosciuto anche dall’ultima edizione dei David di Donatello. È stata infatti inaugurata stamattina una nuova “casa” per le produzioni cinematografiche, il Cohousing Cinema Napoli.Cohousing Cinema Napoli, un nuovo spazio per le produzioni Il nuovo spazio dell’Ufficio Cinema del Comune di Napoli si trova presso lo storico Palazzo Cavalcanti, nella centralissima Via Toledo, non a caso una delle strade più “cinematografiche” della città partenopea. Presenti all’inaugurazione, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, l’assessore alla Cultura e al Turismo, Nino Daniele, Domenico Procacci (produttore Fandango), Riccardo Tozzi (Cattleya), Gabriele Immirzi di Fremantlemedia, il vicedirettore di Rai Fiction, Francesco Nardella, oltre ai registi e sceneggiatori Francesca Comencini, impegnata nella quarta stagione di Gomorra, e Stefano Incerti.

Un punto di riferimento per l’industria cinematografica

Sito al piano nobile dello storico palazzo appena ristrutturato, nato nel 2015, questo spazio di 700 metri è già “quartier generale” di grandi produzioni, come Wildeside per l’Amica Geniale, Cattleya per Gomorra 4 (che hanno portato in città un investimento di 7 milioni di euro) e Clemart con i Bastardi di Pizzofalcone. L’obiettivo è la creazione di un luogo che punti a offrire a produzioni nazionali e internazionali i servizi essenziali.gomorra 3 la serie Gli spazi sono stati divisi in 4 zone, con due sale comuni: la prima dedicata alle riunioni istituzionali e ad attività di casting, e l’altra destinata ad attività di formazione. Le sale “uso ufficio”, invece, si sviluppano per oltre 300 metri quadri e ospiteranno le società di produzione che gireranno film, serie tv, spot, videoclip o altri prodotti audiovisivi a Napoli (che negli ultimi tre anni ha accolto quasi 500 produzioni nazionali e internazionali). Il regolamento per la gestione degli spazi da parte delle produzioni ospiti è ancora in via di definizione da parte del Comune, che metterà a disposizione la proprietà senza riscuotere canone di locazione. Una convenzione sottoscritta tra gli operatori e l’amministrazione riconoscerà a copertura delle spese un rimborso forfettario, calcolato in base alla superficie occupata.