sabato, Luglio 20, 2024

Calcio Napoli, ricorso al Tar per revocare lo scudetto 2018-19 alla Juve

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Francesco Monaco
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Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Il Codacons e l’ACNM hanno presentato un ricorso al Tar Lazio e un intervento “ad opponendum” al Collegio di Garanzia dello Sport per chiedere la revoca dello scudetto 2018-2019 alla Juventus e la sua assegnazione al Calcio Napoli.

Un ricorso al Tar Lazio e un intervento “ad opponendum” al Collegio di Garanzia dello Sport per chiedere la revoca dello scudetto 2018-2019 alla Juventus e la sua assegnazione al Calcio Napoli: a presentare le due istanze sono stati il Codacons e l’Associazione Club Napoli Maradona. Secondo quanto rende noto un comunicato, le istanze sono state formalizzate oggi dagli avvocati Enrico Lubrano, Angelo Pisani, Oreste Pallotta e Carlo Claps, in qualità di difensori dell’Associazione Club Napoli Maradona e del Codacons.

Il ricorso al Tar si fonda “sulla avvenuta violazione dei principi-base dell’Ordinamento Sportivo e della Giustizia Sportiva” e, in particolare, in relazione “all’avvenuto accertamento del fatto che la Società Juventus ha alterato la regolarità dei Campionati 2018-2019, 2019-2020 e 2020-2021” e questo imponeva, secondo i ricorrenti, “l’irrogazione della sanzione disciplinare della revoca dello Scudetto 2018-2019, con conseguente assegnazione dello stesso al Napoli (giunto secondo in classifica)”.

Con l’istanza al Collegio di Garanzia dello Sport viene invece chiesto che venga rigettato il ricorso della Juventus avverso alla decisione di penalizzarla di 15 punti in classifica. Chiesto anche che quella decisione venga invece confermata quantomeno laddove indica “che la Juventus, con operazioni illegittime dal punto di vista finanziario, ha alterato la regolarità dei campionati dal 2018 al 2021 (e, quindi, anche il campionato 2018-2019), avendo determinato una ‘inevitabile alterazione del risultato sportivo'”.

Chiesta, infine, dagli avvocati, una copia del ricorso della Juventus, “per predisporre una memoria difensiva” e l’autorizzazione a “essere ammessi a partecipare alla discussione nell’udienza fissata al prossimo 19 aprile 2023”.

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