domenica, Aprile 21, 2024

Bradisismo, al via a Napoli l’analisi di vulnerabilità degli edifici

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Francesco Monaco
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Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Lunedì 25 marzo prenderanno il via a Napoli le operazioni per l’analisi di vulnerabilità degli edifici residenziali nelle zone interessate da fenomeni di bradisismo.

A partire da lunedì 25 marzo prenderanno il via a Napoli le operazioni per l’analisi di vulnerabilità degli edifici residenziali nelle zone interessate da fenomeni di bradisismo in Campania. Si tratta di una prima ricognizione degli edifici privati all’interno delle aree dei Comuni maggiormente interessate dai fenomeni di bradisismo, sismicità e deformazione del suolo.

Si prevede che questa prima fase di ricognizione termini entro 3 mesi considerando tutti gli edifici privati localizzati nell’area di bradisismo ricadenti nei Comuni di Napoli, Bacoli e Pozzuoli. Si tratta delle cosiddette “Zone di intervento”, individuate dal Piano speditivo di emergenza per l’area dei Campi Flegrei, consultabili sul sito: www.protezionecivile.gov.it.

L’attività sarà condotta da squadre di tecnici, muniti di badge identificativi, coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, in raccordo con la Regione Campania e con il supporto dei Comuni interessati. Ai sopralluoghi seguiranno procedure informatizzate per la raccolta dei dati sulle caratteristiche costruttive e strutturali degli edifici.

“La ricognizione – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza – avverrà attraverso sopralluoghi a vista condotti all’esterno di ogni edificio, le squadre dei tecnici nella maggior parte dei casi non avranno necessità di entrare e quindi i cittadini potranno anche non accorgersi del loro passaggio. In ogni caso, se sarà necessario l’ingresso negli edifici, invitiamo la cittadinanza ad agevolare questa importante attività di ricognizione. Al termine di questa prima fase di sopralluoghi – ha concluso Cosenza – sarà realizzata una mappa di sintesi che evidenzierà le aree più vulnerabili per le quali i cittadini interessati potranno richiedere, successivamente, ulteriori approfondimenti tecnici sui singoli edifici”.

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