Ecco i veri “eroi” del nostro tempo. Storie di ordinario altruismo

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I veri eroi del nostro tempo, persone che, di fronte alle difficoltà, ad eventi improvvisi, non esitano a mettersi in prima linea per aiutare il prossimo. Accade così che in un giorno qualunque, possano accadere situazioni incredibili, tali da trasformare le persone in modelli da seguire, veri e propri “eroi” degni dei migliori film d’avventura.

di Maria Sordino – Gli eroi del nostro tempo, il signore della porta accanto, il vicino d’ombrellone, un passante in una via cittadina, persone normali che, in situazioni di improvviso pericolo, sono pronte a mettersi in gioco per salvare la vita a qualcuno in difficoltà. Storie di ordinario eroismo che si rinnovano nel clamore delle notizie, passando quasi inosservate, come in queste settimane di emergenza incendi che stanno devastando l’Italia da Nord a Sud e dove i vigili del fuoco, pochi e stremati, si stanno impegnando ben oltre l’orario di lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini. A Reggio Calabria, qualche giorno fa, nella frazione San Giovanni di Sambatello, un incendio di sterpaglie si è in breve tempo propagato, arrivando a lambire alcune case. Il tempestivo intervento dei carabinieri della stazione di Gallico, al fianco dei Vigili del fuoco impegnati nell’opera di spegnimento, ha consentito di allontanare dalle abitazioni in pericolo diverse persone e di trarre in salvo una donna di 90 anni che, a causa delle sue condizioni di salute, non riusciva ad allontanarsi da sola dalla propria abitazione, invasa dal fumo sprigionato dalle fiamme.

Ma non sono gli unici esempi.

eroiSono di pochi giorni fa due notizie di straordinario altruismo che hanno commosso il mondo. Lo scorso 12 luglio, Valerio Catoia (in foto), giovane atleta con la sindrome di down, ha salvato una bambina dall’annegamento. Il ragazzo è un atleta di 17 anni, che partecipa ai campionati italiani Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale) ed è iscritto alla Polisportiva Hyperion. La scorsa settimana, si trovava in spiaggia a Sabaudia, quando ha sentito qualcuno che gridava aiuto. Resosi conto che due bambine, si erano allontanate troppo e non riuscivano a fare ritorno verso riva, non ha esitato neanche un attimo e, sfruttando le sue capacità e le competenze ottenute mediante un corso di salvamento, si è precipitato ad aiutare le piccole. eroiGrande storia di coraggio anche per Raffaella Esposito Alaia (in foto) che ha salvato due bambini dalle onde del mare e che, purtroppo, non ce l’ha fatta. Aveva 34 anni ed era una giovane mamma di Sant’Anastasia (Napoli). La tragedia è avvenuta sul litorale di Capaccio, dove la donna – operatrice sociale ad Acerra – aveva accompagnato al mare un gruppo di circa 40 ragazzi. Visti due bimbi in difficoltà la donna si è subito buttata in acqua per recuperarli. La corrente l’ha però risucchiata. Nonostante l’intervento dei bagnini, che sono riusciti a mettere in salvo i due bambini, per la donna non c’è stato nulla da fare. A giugno, un uomo di 73 anni è morto a Terracina, sul litorale della provincia di Latina, dopo aver salvato alcuni bambini in difficoltà in mare. Sempre a giugno, Elisa Queirolo, Rosaria Aiello e Alexandra Cotti del Setterosa, la Nazionale femminile di pallanuoto, hanno salvato tre persone a Borgo Marina di Porto Maurizio, Imperia. eroiLe tre giocatrici si trovavano in spiaggia, quando all’improvviso è scattata l’emergenza: tre persone, ignorando l’esposizione della bandiera rossa, erano entrate in acqua e non riuscivano a tornare verso riva. Le campionesse (in foto) si sono tuffate e li hanno salvati. A maggio, tre bambini, uno dei quali di 16 mesi, sono stati salvati dalla polizia, richiamati dal fumo, all’ interno di un’auto in fiamme ad Aversa , in provincia di Caserta. L’auto, poco dopo il salvataggio, è esplosa. A marzo un vigile urbano di Firenze non ha esitato neppure un istante davanti alla piena dell’Arno: si è tuffato senza esitare per salvare la vita ad una giovane che veniva trascinata dalla corrente del fiume. Ancora a marzo, un vigile del fuoco, Alessandro Ziller, libero dal servizio, si trovava nel porto di Savona in zona darsena, quando un uomo sulla sessantina è caduto rovinosamente in mare. Prontamente il vigile si è tuffato in mare per recuperare l’uomo. Lo ha sostenuto a galla, finché non è arrivato il Gommone VF partito dal vicino distaccamento portuale che li ha tirati fuori dall’acqua. All’inizio dell’anno sono state effettuati ben tre trapianti di rene da donatore samaritano, una persona che dona un organo a sconosciuti in forma anonima e per motivi umanitari.eroi Singolare la storia di un fornaio di Vicenza che, avendo saputo che un suo amico e cliente era in dialisi, ha deciso di fare qualcosa per lui. Si è rivolto quindi al reparto di nefrologia dell’ospedale della sua città, per avere informazioni su come procedere alla donazione. I medici gli hanno fornito tutte le informazioni necessarie e gli hanno suggerito di prendersi tempo per riflettere bene sulla sua decisione. Quando Giovanni, così lo chiameremo per motivi di privacy, ha deciso di andare avanti nel suo proposito, avendo scoperto che l’amico-cliente non era in grado di ricevere la donazione, ha voluto continuare nel suo progetto e donare il rene a ‘chi capitava’. Un gesto altruistico, per fare del bene a qualcun altro e salvargli la vita. Vicende appena sussurrate quella di Giovanni, di Raffaella, di Valerio, dei vigili del fuoco o delle campionesse di pallanuoto e di tutti gli altri eroi silenziosi del nostro tempo, che si uniscono al bisbiglio di tante altre storie di altruismo e generosità, spinte a volte fino al sacrificio della propria vita, per salvare quella di qualcun altro. Vicende che è bello raccontare per fermarsi un attimo a riflettere: basta veramente poco per immedesimarsi nella difficoltà degli altri, per comprenderne la sofferenza e aiutare in modo disinteressato.