Saldi 2018 al nastro di partenza. Ecco le date e come evitare truffe

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Saldi 2018 al nastro di partenza. Ecco le date e come evitare truffe
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Saldi 2018, più della metà delle aziende partirà con il 30% mentre il resto praticherà riduzioni iniziali comprese tra il 40 ed il 50% del prezzo di cartellino. 

I saldi invernali 2018 inizieranno ufficialmente dalla Basilicata, dove cominceranno già martedì 2 gennaio; subito dopo seguirà la Valle d’Aosta, dove l’inizio è fissato per mercoledì 3 gennaio. In tutte le altre regioni, tra cui la Campania, la prima giornata di sconti sarà venerdì 5 gennaio. Ad organizzarsi diversamente è la Sicilia, dove si dovrà aspettare sabato 6 gennaio. Le date della fine dei saldi, invece, sono molto diverse da regione a regione: in Trentino-Alto Adige finiranno il 16 febbraio, mentre in Campania il 2 aprile. La maggior parte di voi potrà comunque fare acquisti a prezzi scontati fino alla fine di febbraio o l’inizio di marzo. Di saldi ce ne sono anche su molti negozi online: Amazon fa sconti sull’abbigliamento fino al 50 per cento e fino al 28 febbraio. Tre mesi per rinnovare il guardaroba, insomma, eppure stando ad un’indagine commissionata da Confesercenti le famiglie spenderanno 150 euro l’una a fronte di un’adesione di massa delle attività commerciali che praticheranno sconti anche del 30 o 40% ma anche il 50.

Attenzione, però, alle fregature. Per poter praticare i saldi infatti i negozi devono rispettare alcune regole, prima fra tutte quella secondo cui il prezzo originale di ogni prodotto deve essere indicato in modo inequivocabile, vicino alla percentuale di sconto ed al prezzo scontato. Le merci in saldo devono essere tenute in zone separate rispetto a quelle non in saldo, in modo da non indurre in errore. Quindi, potrebbe tornare comodo utilizzare questi tre giorni di tempo in attesa dei saldi per verificare i prezzi dei capi presi di mira e magari provarli. Attenzione in ogni caso ai saldi con percentuali troppo elevate e agli importi scritti con il pennarello, mentre in caso di acquisto per regalo è bene prendere accordi con il commerciante per l’eventuale cambio. Tra i consigli per i saldi proposti dalla Guardia di Finanza nelle pagine web istituzionali, poi, vale la pena di ricordare che bisogna essere sicuri che la merce sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino.

La legge prevede infatti che i saldi non riguardino tutti i prodotti ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento. Il venditore è tenuto inoltre ad applicare lo sconto dichiarato, quindi se alla cassa viene praticato un prezzo diverso da quello promesso sul cartellino sarà bene contattare l’ufficio di Polizia Annonaria del Comune. Attenzione poi ai Pos che non funzionano : i negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accettarla anche durante i saldi, e se si rifiutano o richiedono un prezzo più elevato sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta. Infine, conservate sempre lo scontrino, perché anche se l’acquisto è stato fatto nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce persino dopo due anni se nuovo, almeno dopo un anno se usato.

Quando iniziano e quando finiscono i saldi invernali, regione per regione

  • Abruzzo: 5 gennaio – 5 marzo
  • Basilicata: 2 gennaio – 1 marzo
  • Calabria: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Campania: 5 gennaio – 2 aprile
  • Emilia-Romagna: 5 gennaio – 5 marzo
  • Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio – 31 marzo
  • Lazio: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Liguria: 5 gennaio – 18 febbraio
  • Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo
  • Marche: 5 gennaio – 1 marzo
  • Molise: 5 gennaio – 5 marzo
  • Piemonte: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Sardegna: 5 gennaio – 5 marzo
  • Sicilia: 6 gennaio – 15 marzo
  • Toscana: 5 gennaio – 5 marzo
  • Umbria: 5 gennaio – 5 marzo
  • Valle d’Aosta: 3 gennaio – 31 marzo
  • Veneto: 5 gennaio – 31 marzo
  • Trentino-Alto Adige: 5 gennaio – 16 febbraio

Storia dei saldi, e perché si chiamano così

Partiamo dalla parola: “saldo” viene dal lessico commerciale. La differenza tra le entrate e le uscite è un “saldo”, positivo o negativo, e i “saldi” sono quindi quello che non è stato venduto in un negozio alla fine della stagione e la vendita stessa di quei capi invenduti.

La nascita dei saldi in Italia è una storia interessante: le prime leggi sulle vendite straordinarie risalgono al periodo fascista, quando furono introdotte le due categorie delle “vendite straordinarie” e delle “vendite di liquidazione”. I commercianti potevano scegliere liberamente il periodo dell’anno in cui fare le vendite straordinarie.

Una legge del 1980 stabilì che le Camere di commercio avrebbero deciso i periodi dell’anno, al massimo due, in cui si potevano tenere i saldi, e che i saldi non sarebbero potuti durare più di quattro settimane. La pubblicità non poteva essere “ingannevole” e il venditore aveva l’obbligo di dimostrare, in caso di controlli, che aveva effettivamente fatto gli sconti promessi rispetto ai prezzi precedenti.

Nel 1998 si intervenne ancora sulle date, stabilendo che fossero le singole regioni a decidere quando poter iniziare i saldi. I saldi non esistono solo in Italia: molti paesi europei stabiliscono legislazioni particolari per le vendite promozionali.

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