Choc a Scampia, cadavere trovato nel cofano di un’auto: era già sfuggito a tre agguati

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Choc a Scampia, cadavere trovato nel cofano di un'auto

Questa volta non è riuscito a scampare alla morte, Domenico Gargiulo, il cui cadavere è stato ritrovato dagli agenti di Polizia nel bagagliaio di un’auto nel quartiere Scampia: è il secondo omicidio in due giorni.

Scampia | Negli ambienti della mala napoletana era considerato una sorta di protetto dal destino. Era riuscito a scampare piu’ volte ad agguati contro di lui. Una volta la pistola del killer si inceppo’. Un’altra volta, invece, a novembre 2012 si salvo’ ma ad essere ucciso fu un bravo ragazzo, Lino Romano, vittima innocente dei clan, assolutamente estraneo alle logiche criminali, finito sulla traiettoria dei sicari. Questa volta, no. Domenico Gargiulo, appena 30 anni ma gia’ consolidato negli equilibri criminali a Napoli, non si e’ salvato. Il suo cadavere e’ stato trovato ieri nel bagagliaio di un’auto parcheggiata in un’area condominiale di via Zuccarini, nel quartiere di Scampia, a Napoli.

Insomma, non lontano dal luogo dove sabato, in maniera plateale e col rischio che persone innocenti venissero coinvolte, era stato ucciso Giuseppe Sorrentino, 51 anni, ammazzato alla guida della sua auto sulla iper trafficata strada provinciale 500 dell’asse perimetrale Melito-Scampia, un anello che collega tutti i comuni della zona a nord di Napoli. Sorrentino, ritenuto elemento di spicco della fazione degli ‘Scissionisti’ di Scampia, era alla guida della sua auto quando e’ stata avvicinato dai sicari che hanno fatto fuoco contro di lui. Ci sono collegamenti tra i due fatti? Tocchera’ agli investigatori scoprirlo. L’auto in cui e’ stato ritrovato il cadavere e’ risultata rubata.

La scomparsa e poi la scoperta

A scoprire il corpo senza vita dell’uomo sono stati gli agenti di polizia nel corso di un controllo. Gargiulo e’ stato ritrovato avvolto in una coperta e con il capo sanguinante coperto da un asciugamano. Sull’episodio indagano ora polizia e Direzione Distrettuale Antimafia. Sul suo corpo verra’ effettuata autopsia alla Seconda facolta’ di Medicina. Sulle tracce dell’uomo gli investigatori sono finiti dopo che i familiari, non vedendolo rincasare ieri sera, ne avevano denunciato la scomparsa.

Un eventuale collegamento tra i due omicidi potrebbe far ipotizzare la riesplosione di una faida per il controllo degli affari illeciti nel quartiere di Scampia che piu’ volte nel corso degli anni ha provocato decine di morti.