San Giovanni a Teduccio: una marcia popolare per dire no all’abbandono

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San Giovanni a Teduccio: una marcia popolare per dire no all’abbandono

San Giovanni a Teduccio: domani, giovedì 16 maggio, il quartiere di Napoli Est scende ancora una volta in piazza per far sentire la propria voce.

San Giovanni a Teduccio contro l’abbandono. Partirà giovedì 16 maggio alle ore 10 da Vico II Villa, nei pressi del Parco Troisi, e terminerà al Parco Teodosia, la marcia popolare Io non ci sto…all’abbandono, manifestazione organizzata contro lo stato di abbandono che vive il quartiere da anni e a cui stanno lavorando da oltre due mesi la Rete Napoli Zeta, l’IC Vittorino da Feltre, la Parrocchia San Giuseppe e Madonna di Lourdes.

La marcia vede la chiusura da un palco, montato in vico Pazzigno davanti al Parco Teodosia, chiuso da vent’anni e diventato presto altro simbolo del degrado e dell’abbandono che vive la periferia orientale di Napoli. Dal palco si esibiranno 13 rapper uniti in un progetto musicale che nasce dall’idea del regista Ambrogio Crespi, da una produzione musicale di Michele Sbam, dando vita alla canzone Ora basta, in risposta al ferimento della piccola Noemi durante l’agguato del 3 maggio a Piazza Nazionale.San Giovanni a Teduccio: una marcia popolare per dire no all’abbandono Il progetto ha il patrocinio morale della Fondazione Onlus ‘A Voce d’e creature’ di Don Luigi Merola ed i fondi raccolti dall’iniziativa e dai diritti della canzone, saranno destinati a progetti per la tutela e l’inclusione dei più piccoli. Ci sono cinque artisti che hanno partecipato alla soundtrack di Gomorra: Ntó (voce storica dell’hip hop napoletano), El koyote, El barrio, Palù e Michele Sbam. Poi ancora i rapper, Priore, Marziano, Kiaman, Red Family, Blaak Jack e Gesualdo. Inoltre gli organizzatori leggeranno una lettera aperta alla città, un grido di allarme e insieme speranza che dovrà essere raccolto dalle tante istituzioni e cittadini previsti.

Valeria Pirone (preside IC Vittorino Da Feltre): “La parte sana del quartiere non si arrende al degrado”

L’omicidio del 9 aprile scorso è solo l’apice di una escalation criminale che va avanti dal dicembre del 2017. È da più di un anno, infatti, che scuole, associazioni e parrocchie del quartiere non hanno mai smesso di denunciare l’abbandono perpetrato da tutte le istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, del nostro territorio. Quella del 16 maggio è una seconda edizione del corteo “Io non ci sto” dell’anno scorso e vuole diventare un appuntamento fisso di ritrovo di tutta la parte sana del quartiere e della città.San Giovanni a Teduccio: una marcia popolare per dire no all’abbandonoA circa un anno di distanza dalla prima edizione della marcia “Io Non Ci Sto” ci ritroviamo a marciare per le strade di San Giovanni a Teduccio per ribadire che esiste una parte sana del quartiere che non si arrende al degrado e all’abbandono”, dichiara Valeria Pirone, preside dell’Istituto Comprensivo Vittorino Da Feltre. “Gli ultimi gravissimi fatti di cronaca nera ci spingono ora più che mai a rivendicare i nostri diritti negati. Invito tutta la cittadinanza a marciare con le scuole le associazioni e le parrocchie il 16 maggio – conclude Pirone -, perché la rinascita del quartiere è possibile con la partecipazione di tutta la città”.

In questi due anni di attività di rete Zeta nonostante i numerosi incontri, richieste e battaglie, ad eccezione delle sole forze dell’ordine che nonostante gli affanni hanno dato la loro risposta, le istituzioni di ogni livello hanno disatteso tutte le aspettative – dichiarano gli attivisti della rete Zeta -. Il livello dei servizi è lo stesso, se non peggiorato. Il 16 maggio diciamo ancora una volta basta all’abbandono, basta alla camorra e un forte sì alle politiche sociali, al lavoro alla rigenerazione del territorio e all’aggregazione delle comunità”.

Per questo chiediamo – concludono – un appello agli abitanti di tutta la città, e in particolare delle periferie come la nostra, a partecipare, a sostenere lo sforzo di associazioni, comitati, parrocchie di Napoli Est per liberarsi dalla cappa che opprime il nostro territorio”.

Aderiranno alla marcia popolare: IC 68 Rodinò, SMS Solimena, IC 47 Sarria Monti, IC Scialoia Cortese, il 69° circolo Didattico Santa Maria del Pozzo, LC Don Milani, Ipseoa Cavalcanti.