Terra dei fuochi, droni e soldati: Governo a Napoli il 19 novembre

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Terra dei fuochi, droni e soldati: Governo a Napoli il 19 novembre

Il Governo ha in programma l’utilizzo di droni, più soldati e inasprimento delle pene in tema di rifiuti e Terra dei fuochi.

Il Governo è al lavoro per una task force sulla Terra dei fuochi, come annunciato in un’intervista a “Il Mattino” dalla ministra della Difesa, Elisabetta Trenta. Le nuove misure (operative subito dopo il consiglio dei ministri che eccezionalmente si svolgerà a Napoli lunedì 19 novembre) saranno innanzitutto caratterizzate dall’utilizzo di più soldati dell’Esercito (da 200 si passerà a 400) per presidiare le zone tra Napoli e Caserta (caratterizzate dai recenti roghi dei siti di stoccaggio).

Nelle prefetture di queste due città è stato stilato (su input del Viminale) un elenco dei siti ritenuti più a rischio: 280 siti in provincia di Caserta e circa 300 nel Napoletano.

Come riporta “Il Mattino”, ci saranno poi ulteriori stanziamenti per costruire nuovi impianti dal momento che i centri di raccolta sono vicini al collasso, per misure da concordare in base alle richieste delle autorità locali. Inoltre, per prevenire gli incendi si valuta anche l’utilizzo di altri droni (mezzi già utilizzati con successo dalla Regione Campania).Terra dei fuochi, droni e soldati: Governo a Napoli il 19 novembre Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (che conosce benissimo quei territori, setacciati fin dai primi anni 2000 prima da generale della Guardia Forestale, per poi passare alla sezione ambientale dei Carabinieri) ha in programma il varo di un testo ad hoc denominato “Terre dei Fuochi”, con un inasprimento deciso delle pene (“Chi inquina – ha tuonato di recente il ministro dell’Ambiente- è un mafioso dal punto di vista morale”). Agli imprenditori che gestiscono aziende a rischio ambientale sarà inoltre richiesto dallo Stato il versamento di fideiussioni a garanzia, nel caso dovessero verificarsi danni all’ecosistema.

Intanto, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato per gennaio la costruzione a Pomigliano di un impianto di compostaggio per trattare i rifiuti umidi, ricordando che la nuova legge regionale non prevede altri termovalorizzatori.