Tassa sui rifiuti, è caos sui pagamenti negli uffici di corso Lucci

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Tassa sui rifiuti, è caos sui pagamenti negli uffici di corso Lucci

A causa del passaggio da Tari a Tares, i contribuenti si sono visti recapitare a casa multe da aggiungere alla differenza da versare per la tassa sui rifiuti.

Gli uffici dei tributi di corso Arnaldo Lucci sono letteralmente presi d’assalto in questi giorni da cittadini inferociti per il caso della Tari 2014. Il riferimento e’ agli avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti che, come riporta ‘Il Mattino’ in un articolo a firma di Pierluigi Frattasi, i contribuenti si sono visti recapitare a casa. Prima di tutto va spiegato come quell’anno debba essere considerato “discrimine”, a causa del “passaggio dalla vecchia Tares, calcolata sui metri quadrati degli appartamenti, alla nuova imposta, che include oltre alla metratura anche il numero dei componenti del nucleo familiare”.

Tassa sui rifiuti, è caos sui pagamenti negli uffici di corso LucciE, come se non bastasse l’obbligo di dover pagare la differenza tra i due importi, alcuni cittadini saranno costretti a versare a Palazzo San Giacomo anche una multa. Pari al 30% dell’importo, cui si aggiungono gli interessi e le spese di notifica 5,88 euro). Per un totale di poco meno di 50 euro in piu’ a famiglia. Il tutto, come si legge, “pur avendo saldato all’epoca tutte le rate dei bollettini nel 2014, stampati e inviati, peraltro, dallo stesso Municipio”.

Per effettuare i pagamenti, i cittadini hanno 60 giorni di tempo dalla ricevuta notifica, attraverso i moduli F24 ricevuti dal Comune. I contributi potranno essere versati anche fino a 24 rate, per quegli importi che supereranno le 300 euro, saldando subito un dodicesimo della cifra complessiva. Se il pagamento dovesse, invece, superare i 10 mila euro, la dilazione potra’ avvenire solo dopo aver presentato una polizza fidejussoria o bancaria. Ovviamente, come si apprende dal quotidiano, chiunque ritenesse di aver ricevuto una notifica dall’importo sbagliato, potra’ segnalarlo agli stessi uffici di corso Lucci o fare ricorso alla Commissione Tributaria. Nell’ordine dei due mesi dalla comunicazione. Questo e’ il LINK che riporta al sito del Comune di Napoli, dove trovare tutti i dettagli.