Sla, attivato un ambulatorio specializzato all’ospedale di Nola

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Sla, attivato un ambulatorio specializzato all'ospedale di Nola

Un nuovo riferimento importante per i malati di Sla. La Campania al secondo posto, dopo la Lombardia, per l’elevato numero di casi. 

La struttura sarà attiva da domani, giovedì 15 febbraio 2018, all’interno dell’unità operativa di rianimazione dell’ospedale di Nola.
La cerimonia di inaugurazione si terrà sempre domani giovedì 15 febbraio 2018 alle ore 13:00. Parteciperanno il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Antonietta Costantini, il direttore sanitario aziendale Luigi Caterino, quello di presidio Andreo De Stefano, il primario Umberto Vincenti, Adele Ferraro presidente della sezione napoletana Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica).

La stessa associazione Aisla ha donato al nuovo ambulatorio nolano alcune delle importanti attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività. In ambulatorio saranno effettuate le prime visite e i controlli programmati: esami di laboratorio e strumenti terapeutici le cui caratteristiche di complessità e multidisciplinarietà ne consentono l’esecuzione in regime ambulatoriale, appunto.

Il servizio, affidato al dottor Antonio Tomasello, sarà attivo ogni venerdì dalle 8:00 alle 14:00; l’accesso previa prenotazione attraverso il Cup aziendale Asl Napoli 3 Sud. Ad oggi non è dato sapere il numero esatto delle persone affette da Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) in Italia perché non esiste un Registro nazionale.

Un elenco capace di identificare il loro numero e la loro distribuzione sul territorio. Esistono alcuni studi epidemiologici su realtà regionali che ci consegnano la Campania al secondo posto, dopo la Lombardia, per l’elevato numero di casi. Circa 550. Già, il «circa», che esiste grazie all’incessante e infaticabile lavoro svolto dall’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) che segue i pazienti e «segna», numericamente, le persone che hanno avuto l’amara diagnosi.

Con questi numeri, le iniziative per migliorare la qualità della vita dei pazienti si stanno moltiplicando. Ne è un esempio Salerno. Nell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, infatti, nello scorso ottobre è nato il Centro provinciale Sla, divenuto punto di riferimento anche per Avellino e Caserta. Grazie al nuovo centro ospedaliero sono stati dimezzati i viaggi in altri capoluoghi.