Sky-Mediaset, scoperte centrali pirata per canali pay-tv: 5 arresti

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Sky-Mediaset, scoperte centrali pirata per canali pay-tv: 5 arresti

La Guardia di Finanza ha portato alla luce centrali pirata a Napoli e Sarno per la decriptazione delle schede Sky e Mediaset Premium.

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Roma (Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria) ha scoperto a Napoli e Sarno due centrali pirata, usate per la decriptazione delle schede Sky e Mediaset. Le attività, che hanno visto impegnati oltre 150 militari in 20 Province di 11 Regioni, hanno portato a 5 arresti (tra cui quello di due sarnesi), nonché a oltre 100 perquisizioni. L’operazione è in corso anche in Svizzera, Germania e Spagna con la collaborazione delle polizie locali. Attraverso indagini tecniche e “sul campo” e la meticolosa ricostruzione dei flussi finanziari, veicolati prevalentemente mediante carte di credito prepagate o piattaforme web di pagamento, gli investigatori hanno ricostruito le attività di una struttura criminale dedita all’illecita decriptazione e diffusione di contenuti televisivi pay-per-view attraverso la rete internet.Caserta, truffa all'Inps con centinaia di finte assunzioni: 7 arresti Fulcro dell’organizzazione erano le centrali “sorgenti” (situate presso società, attività commerciali, abitazioni private, garage e capannoni industriali), all’interno delle quali erano installate apparecchiature informatiche in grado di decriptare il segnale Sky e Mediaset Premium, utilizzando schede regolarmente acquistate dai membri del sodalizio o da terzi, per poi farlo confluire su server esteri appositamente noleggiati. Dopo aver creato il bouquet di canali, il gruppo criminale provvedeva ad abilitare i clienti privati alla visione, tramite codici di accesso, su smart-tv, personal computer, tablet e smartphone, dietro pagamento di abbonamenti illeciti a prezzi fortemente concorrenziali. Il prezzo oscillava infatti tra i 15 e i 20 euro (a fronte di un valore commerciale di oltre 100 euro), mentre il volume d’affari complessivo ricostruito dal 2015 ad oggi ammonta a oltre un milione di euro. 4 le centrali scoperte, sequestrati 300.000 euro in contanti e 700 tra decoder e schede pay tv. Gli indagati sono 49 per reati in materia di pirateria audio-visiva e riciclaggio. Nei confronti di 12 di essi si procede anche per il reato di associazione per delinquere: tra questi ultimi figurano 5 cittadini italiani, promotori del sistema, destinatari della misura di custodia cautelare. Gli utenti finali saranno segnalati all’Autorità giudiziaria.