Vaccino Covid-19, passi avanti nella ricerca. Potrebbe essere pronto prima del previsto

1073
Coronavirus, Guerra (Oms):

Covid-19, i primi test sui topi danno esito positivo. Il vaccino, somministrato attraverso un cerotto grande come un polpastrello, produce anticorpi specifici per il nuovo coronavirus in quantità sufficienti a neutralizzare il virus. 

Il vaccino contro il Covid-19 potrebbe essere disponibile prima del previsto. È Andrea Gambotto, della University of Pittsburgh School of Medicine, a riportare l’esito dei risultati sulla rivista EBiomedicine (The Lancet).

Hanno infatti dato risultati positivi i primi test sui topi di un vaccino-cerotto (che rilascia il principio attivo nella pelle) contro il Covid 19, potenzialmente semplice ed economico da produrre su vasta scala: i topi vaccinati producono anticorpi specifici contro il virus.

Chiamato PittCoVacc è una specie di cerotto con 400 microaghi – spiega Gambotto – che non entrano profondamente nella pelle e in 2-3 minuti si sciolgono, senza dolore e senza sanguinamento”, rilasciando l’antigene che scatena la risposta immunitaria, la subunità “S1” della proteina virale “spike”. “La possibilità che questo vaccino protegga dal virus Sars Cov 2 è alta – sostiene – ora stiamo verificando la capacità di neutralizzare il virus su cellule umane in provetta usando gli anticorpi isolati dai topi vaccinati”. 

Gli autori dello studio stanno ora sottoponendo il vaccino al vaglio dell’Food Drug Administration (FDA) e se riceveranno l’autorizzazione inizieranno la prima sperimentazione su pazienti al più presto entro un paio di mesi: “Crediamo che i test sulle scimmie non siano necessari – precisa Gambotto – altri vaccini sono entrati in sperimentazione clinica senza alcun test animale. La nostra vision è di inserirlo insieme al vaccino dell’influenza stagionale”.

Rispetto all’altro potenziale vaccino sperimentale con mRNA (quello della biotech Moderna, ndr) su cui sono appena stati avviati i trial clinici, il vaccino battezzato PittCoVacc (abbreviazione di Pittsburgh CoronaVirus Vaccine) segue un approccio più consolidato. Utilizza cioè frammenti di proteine virali creati in laboratorio in grado di sviluppare l’immunità. Gli attuali vaccini antinfluenzali funzionano in maniera simile.