Asl Salerno, semplificata la procedura per adottare un bambino

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Asl Salerno, semplificata la procedura per adottare un bambino

Asl Salerno: da oggi sarà più facile adottare un bambino. Grazie a un nuovo protocollo approvato, è più semplice la procedura di affidi e adozioni. Ecco la procedura classica per adottare un minore.

Salerno – Oggi 31 maggio alle ore 11.00, presso la sala conferenze ASL Salerno in via Nizza, è stato sottoscritto il Protocollo Operativo Servizio Affidi e Adozioni Territoriale (S.A.A.T.), finalizzato alla semplificazione e al miglioramento delle procedure e dei percorsi per affidi e adozioni.

Erano presenti il Direttore Generale dott. Antonio Giordano, il Presidente del Tribunale dei Minori di Salerno, dott. Pasquale Andria, il Presidente del Tribunale dei Minori di Potenza, dott.ssa Valeria Montaruli, i Sindaci dei comuni capofila degli ambiti sociali della Provincia di Salerno.

La finalità sostenuta e condivisa da tutti gli attori istituzionali coinvolti nell’iniziativa è stata quella di uniformare e migliorare, anche in  termini di semplificazione della burocrazia, i percorsi e le procedure per le adozioni e gli affidi dei minori.

La burocrazia attuale su tutto il territorio nazionale è abbastanza complicata. Non è semplice l’iter che porta a diventare genitori tramite adozione, ma non è neanche impossibile. Vediamo la normale procedura da seguire per adottare bambino.

Asl Salerno, semplificata la procedura per adottare un bambino

Adozione, i requisiti principali

Quando un minorenne viene dichiarato in stato di abbandono, gli viene riconosciuto il diritto di essere affidato a nuovi genitori. La legge consente però l’adozione solo alle coppie sposate e in casi eccezionali a single (anche se la tendenza va verso l’apertura anche alle cosiddette coppie di fatto) che siano in possesso di specifici requisiti:

  • Devono essere sposate da almeno 3 anni (o aver convissuto per almeno 3 anni prima del matrimonio)
  • Tra genitori e figlio adottivo la differenza di età non deve essere inferiore ai 18 anni e neanche superiore ai 45 anni (le porte dell’adozione non si chiudono però se uno solo dei due coniugi supera i 45 anni, entro un limite di 10 anni)
  • Non devono essere separati avere requisiti morali ed economici.

Ci sono diversi tipi di adozione : l’adozione legittimante, quella particolare e, forse la più nota, l’adozione internazionale.

Adozione legittimante

Prevede che il minore adottato diventi a tutti gli effetti figlio legittimo dei due genitori, prendendone il cognome, trasmettendolo ai futuri eredi e interrompendo qualsiasi legame di parentela con la famiglia precedente.

Adozione particolare

L’adozione particolare è possibile per le persone legate al minore da vincolo di parentela o da un affidamento precedente che si è prolungato per molto tempo; a un coniuge quando il bambino è già figlio adottivo di uno dei coniugi, quando il minore ha un handicap oppure orfano di entrambi i genitori; quando non si può procedere al periodo di affidamento preadottivo. In questo caso eccezionale l’adozione viene prevista anche per le persone single.

Asl Salerno, semplificata la procedura per adottare un bambino

Adozione internazionale

I genitori italiani decidono di accoglie nella propria famiglia bambini di altri paesi. Per queste adozioni si segue l’iter del diritto internazionale, seguendo norme e direttive della Convenzione per la tutela dei minori firmata a L’Aja nel 1993.

Richiede una procedura più lunga rispetto all’adozione nazionale perché la coppia, superata la procedura prevista per chi vuole adottare un bimbo italiano, si deve anche rivolgere ad un ente autorizzato per adozioni internazionali, partecipare a diversi incontri, recarsi all’estero, confrontarsi con i pareri delle autorità del paese straniero in cui è nato il bambino, e rientrare in Italia con il bimbo per un periodo di prova. I costi: l’adozione nazionale non prevede costi, quella internazionale è costosa.

Asl Salerno, semplificata la procedura per adottare un bambino

1 – La dichiarazione di idoneità

Si presenta domanda alla cancelleria del Tribunale per minori della città in cui si è residenti e una serie di documenti:

  • certificato di nascita dei richiedenti
  • stato di famiglia
  • dichiarazione di assenso all’adozione
  • certificato di buona salute rilasciato dal proprio medico curante
  • dichiarazioni dei redditi e buste paga
  • il certificato di casellario giudiziale degli aspiranti genitori
  • atto o dichiarazione che attesti il fatto che la coppia non è separata.

2 – Indagini servizi socio-territoriali

Il giudice minorile valuta la domanda e ha 15 giorni di tempo per inviare tutto ai servizi socio-territoriali competenti per le indagini. Gli incaricati dei servizi sociali della città di residenza conosceranno la coppia, valutano la motivazione e la capacità di prendersi cura del minore, anche economicamente. Entro 120 giorni dovranno redigere un rapporto da inviare al Tribunale. Lo stesso Tribunale che poi, entro due mesi dalla ricezione del rapporto, convocherà i genitori e deciderà se rilasciare l’idoneità all’adozione o dichiarare l’inidoneità, cioè respingere la domanda della coppia.

3 – Affidamento preadottivo

Se la coppia risulta idonea il Tribunale, tramite un’ordinanza del giudice minorile dà il via all’affidamento preadottivo del bambino ritenuto più idoneo che durerà un anno. In questo periodo di prova sono previsti controlli e vigilanza da parte del tribunale.

4 – Dichiarazione di adozione

Ecco la conclusione. Trascorso un anno e ascoltati sia i coniugi sia il bambino, il Tribunale emette la sua sentenza, che può essere a favore dell’adozione o no. La decisione viene trasmessa al pubblico ministero, al tutore e alla coppia stessa. Sentenza che può essere impugnata davanti alla Corte d’appello prima e alla Cassazione con un ricorso.

5 – Chi non può adottare minori

Non possono aspirare a diventare genitori adottivi, secondo la legge italiana:

  • le coppie omosessuali: perlomeno secondo la legge, anche se l’evoluzione del diritto e le sentenze della Corte di cassazione ormai vanno sempre più in direzione di un riconoscimento positivo in questo senso. Come dire, la società a volte è sempre più avanti della politica.
  • I single: anche in questo caso la legge esclude dall’iter adottivo per le persone single, a meno che non si parli di adozione in casi particolari.