venerdì, Agosto 12, 2022

Racket e riciclaggio, blitz contro la Camorra nel Salernitano: dieci arresti

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Cronaca di Salerno: dieci arresti per l’esplosione di una bomba carta a Nocera Inferiore e il riciclaggio di 25mila euro con tanto di estorsione e violenze fisiche e psicologiche ai danni di una commerciante di Cava de’ Tirreni.

Nell’ambito di due diverse indagini, la DDA di Salerno ha disposto dieci arresti, notificati dai carabinieri della sezione Operativa del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. Come riporta “Il Mattino”, gli arrestati hanno attinenza al contesto della criminalità organizzata di Nocera e, in particolare, con il clan facente capo a Michele Cuomo.

I reati contestati, tutti aggravati dalle finalità mafiose, sono, a vario titolo, estorsione, danneggiamento, detenzione e porto abusivo di materiale esplodente, riciclaggio, violenza o minaccia per costringere a commettere un reato e lesioni personali.

La prima indagine è scaturita dall’esplosione di una bomba carta avvenuta la notte 21 gennaio 2020, che ha danneggiato gravemente un bar a Nocera Inferiore. L’attentato dinamitardo, secondo l’accusa, rientra in un disegno estorsivo finalizzato ad impedire alla stessa società di aprire un ulteriore punto vendita in corso Vittorio Emanuele.

L’atteggiamento degli indagati (colpiti dalla misura 3 persone, mentre un quarto è deceduto per complicanze da Covid 19) è servita per giungere all’obiettivo: i soci, alla luce delle minacce subite, hanno rinunciato a realizzare il secondo punto vendita. Dopo qualche mese, inoltre, due dei tre componenti hanno abbandonato la società.

La seconda indagine, invece, è legata ad un’operazione di riciclaggio di liquidità per un ammontare pari a 25mila euro che, a causa dell’improvvisa e inattesa impossibilità di riappropriarsi del valore, è sfociata in dinamiche estorsive caratterizzate da atti di violenza fisica e vessazioni psicologiche nei confronti della titolare di una rivendita di abbigliamento da cerimonia di Cava de’ Tirreni, il tutto rafforzato dall’interessamento all’operazione da parte del clan Mazzarella.

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