Pensioni, da oggi al via le richieste per l’anticipo pensionistico volontario

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Pensioni, dal 2019 cambiano i requisiti: ecco tutte le novità

L’Ape volontario o anticipo pensionistico, interessa i lavoratori con almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi iscritti presso forme di previdenza pubblica di natura obbligatoria. Modalità e requisiti.

L’Ape volontario, o anticipo pensionistico, è uno strumento introdotto con la legge di bilancio per il 2017 (art. 1, co. 164 e ss. della legge 232/2016) che consente di ricevere un assegno mensile, alternativo o complementare allo stipendio, prima della pensione facendo ricorso al sistema bancario ed assicurativo.

La novità interessa tutti i lavoratori iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria, le forme ad essa sostitutive od esclusive (dunque sia i lavoratori dipendenti del settore privato, sia gli autonomi, gli iscritti alla gestione separata nonchè i lavoratori del pubblico impiego) in possesso di 63 anni di età, 20 anni di contributi e a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio. Uno dei requisiti per l’accesso alla misura è la pensione che al momento della richiesta dovrà risultare non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo inps (cioè circa 702,65 euro al mese) al netto della rata di ammortamento corrispondente all’APE richiesta; inoltre l’interessato non deve essere titolare di una pensione diretta o dell’assegno ordinario di invalidità. La misura ha carattere sperimentale: durerà sino al 31 dicembre 2019 (per effetto della proroga di un anno contenuta nella legge di bilancio per il 2018) e poi potrà essere rinnovato sulla base dei risultati della sperimentazione.

La durata del prestito

L’ape volontario potrà durare da un minimo di sei ad un massimo di 43 mesi ed il lavoratore potrà richiedere una cifra da un minimo di 150 euro al mese ad un massimo che oscilla fra il 75 e il 90% della pensione netta maturata al momento della richiesta in base alla durata dell’anticipo.

Il prestito sarà erogato ogni mese per 12 mesi l’anno e tali somme non costituiranno reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Una volta raggiunta l’età per la pensione di vecchiaia il lavoratore sarà traghettato automaticamente in pensione e l’INPS tratterrà a partire dal primo rateo l’importo della rata per il rimborso del finanziamento e lo riverserà al finanziatore, cioè alla banca. Il prestito sarà restituito in un periodo di 20 anni mediante una trattenuta che viene effettuata dall’INPS all’atto del pagamento di ciascun rateo pensionistico. Resta salva la facoltà per il lavoratore di estinguere anticipatamente il prestito.

Come si accede all’Anticipo Volontario Pensionistico

L’interessato dovrà prima di tutto farsi certificare dall’Inps il possesso dei requisiti sopra individuati per avere diritto all’APE. L’istituto nella certificazione indicherà anche l’importo minimo e l’importo massimo dell’APE ottenibile, cifra che potrà essere scelta dal lavoratore sulla base delle proprie specifiche esigenze. Solo a questo punto il lavoratore potrà presentare domanda per accedere all’APE producendo, contestualmente, domanda diretta ad ottenere la pensione di vecchiaia da liquidarsi al raggiungimento dei requisiti anagrafici previsti dalla normativa vigente. La domanda di APE e quella di pensione non saranno revocabili, salvo il diritto di recesso da esercitarsi nei termini più avanti indicati.

Nella domanda il richiedente indicherà sia il finanziatore che erogherà il prestito sia l’impresa assicurativa alla quale richiedere la copertura del rischio di premorienza nonchè produrrà istanza di accesso al fondo di garanzia.

L’Istituto finanziatore trasmetterà quindi all’Inps l’accettazione del contratto di prestito ovvero l’eventuale comunicazione di rifiuto dello stesso. In quest’ultimo caso la domanda di pensione e di APE decadranno e resteranno prive di effetti; in caso di concessione del prestito, il contratto si perfeziona nel momento in cui l’accettazione della proposta di assicurazione e del contratto di finanziamento è resa disponibile al richiedente in modalità telematica sul sito Istituzionale dell’Inps. Da questa data il richiedente avrà 14 giorni per esercitare il diritto di recesso nel qual caso la domanda di APE e di pensione decadranno e resteranno prive di effetti. Se il contratto viene perfezionato il prestito decorre entro i 30 giorni successivi ed il lavoratore inizierà a percepire la somma per 12 mesi l’anno (senza cioè la 13^) sino al raggiungimento dell’età di vecchiaia (di regola 66 anni e 7 mesi).