Non c’è pace per il Calcio Napoli: dopo la casa di Allan, furto in auto per Zielinski

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Calcio Napoli: dopo la casa di Allan, furto in auto per Zielinski

Ad appena quarantotto ore di distanza dal tentato furto in casa del centrocampista brasiliano, una nuova pessima notizia scuote il Calcio Napoli.

Calcio Napoli | C’e’ ancora un giocatore del Napoli nel mirino di malviventi. Quarantotto ore dopo l’intrusione nella villa in cui vive Allan, a Pozzuoli, un altro episodio di criminalita’ si e’ verificato ai danni di un tesserato azzurro. Ignoti ieri mattina hanno danneggiato l’auto del centrocampista polacco Piotr Zielinski, portando via lo stereo e il navigatore, dopo avere infranto il finestrino dal lato passeggero. La denuncia e’ stata presentata questa mattina ai militari dell’Arma della stazione di Varcaturo, sempre nell’area flegrea. Ad accorgersi dell’effrazione e’ stata la moglie del calciatore, Laura, che era uscita con la macchina, una Smart, per andare a passeggio col cane della coppia sulla spiaggia poco distante dall’appartamento in cui vivono. Stando a una prima ma ancora frammentaria ricostruzione dei fatti, al termine della passeggiata, la donna ha trovato la vettura danneggiata, avvertendo il marito. Dalla Smart, stando a quanto si apprende, sarebbero stati portati via anche i documenti di circolazione.

Lo sfogo della moglie di Allan.

Intanto Thais, la moglie del brasiliano Allan, ha oscurato tutti i suoi profili social, dopo il messaggio lasciato in seguito all’intrusione in casa di alcuni malviventi. ““Credo che adesso si stia davvero esagerando e io non ne posso più, prima mio marito viene attaccato non per quello che fa in campo, ma per presunte accuse create ad arte da chi vuole distorcere la verità e poi io vengo ogni giorno insultata sui social con parole dispettose, questa settimana anche mentre faccio la spesa. Ieri sera si aggiunge questa paura enorme!”. “Gente che entra di nascosto in casa nostra – scrive la signora Allan – in pieno giorno, con me da sola a casa, poi mettendo caos sporcando tutto nella stanza dei bambini, la nostra intimità violata. I miei figli piangevano terrorizzati! Da quando siamo arrivati a Napoli siamo stati accolti benissimo, ma ora la gente non può usare notizie false per fare cosi a una famiglia con bambini, questo non è calcio questo non è tifo”.