Incremento di visite nel 2017 per i Campi Flegrei

669
Campi Flegrei, sarebbe il gas il vero colpevole del bradisismo

Anche i Campi Flegrei hanno registrato, per il 2017, un forte incremento di visitatori, che con la loro presenza hanno contribuito alla valorizzazione dell’area occidentale di Napoli

Dopo il successo segnalato nei giorni scorsi del Parco Archeologico di Ercolano, un’altra importante area archeologica è stata “premiata” dai visitatori che ne hanno incrementato le visite, rispetto al 2016.

Stiamo parlando del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, che nonostante non sia inserito di diritto nei circuiti privilegiati degli itinerari turistici campani, resta una delle mete più visitate e valorizzate dell’intero patrimonio archeologico campano.

E il 2017 ha registrato, rispetto al 2016, un incremento di visitatori di oltre quattromila unità, che hanno scelto questa affascinante meta tra i loro percorsi di carattere storico-turistico.

Tutta la zona a ovest di Napoli è tra le più interessanti e antiche di tutto il territorio campano, che si estende da Pozzuoli fino a Capo Miseno, comprendendo tutti i cosiddetti Campi Flegrei.

Tutta l’intera zona appena citata, si è aggiudicata il secondo posto nella selezione di proposte di sostegno mirate alla progettazione integrata per la valorizzazione culturale finanziata dal MiBact insieme alla Linea di azione 2 del Piano di Azione Coesione 2007/2013.

Grazie a questo importante traguardo raggiunto, i comuni che fanno capo ai Campi Flegrei, potranno usufruire di uno stanziamento di circa 300 mila euro, che dovrebbero permettere la costruzione di parcheggi, mirati a valorizzare e promuovere l’intera area interessata, in modo da migliorare e garantire una maggiore vivibilità non solo per i residenti ma anche per gli avventori di passaggio, quali turisti, studiosi di archeologia e/o semplici cittadini partenopei.