Comune di Napoli, concorso vigili: il candidato idoneo dovrà percorrere 800 metri in 4 minuti

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Comune di Napoli, concorso vigili: il candidato idoneo dovrà percorrere 800 metri in 4 minuti

Comune di Napoli: polemiche sull’articolo 6 (“prova di efficienza fisica”) del bando di concorso per l’assunzione di 96 vigili urbani a tempo determinato.

Alle 12 di venerdì prossimo, 4 ottobre, scadrà il bando di partecipazione al nuovo concorso del Comune di Napoli, che prevede la assunzione a tempo determinato di 96 vigili urbani. Tuttavia, ci sono molte polemiche riguardo il bando di concorso per agenti di polizia municipale.

Come riportato da “Il Mattino”, le principali discussioni riguardano l’articolo 6, prova di efficienza fisica. Tra i requisiti per accedere al concorso, da Palazzo San Giacomo chiedono performance fisiche importanti e per qualcuno, anzi per la maggioranza degli aspiranti poliziotti municipali, questo potrebbe essere un problema serio.Comune di Napoli, concorso vigili: il candidato idoneo dovrà percorrere 800 metri in 4 minuti Perché impiegare, ad esempio, un tempo massimo di 4 minuti (5 minuti per le donne) per percorrere 800 metri sembra facile ma non è così. Basti pensare, tra l’altro, che i record del mondo “outdoor” della specialità olimpica (appartenenti al keniota David Rudisha, detentore del record dal 2012, e alla cecoslovacca Jarmila Kratochvílová, primato che resiste addirittura dal 1983) sono rispettivamente 1’40″91 e 1’53″28. Ma, in quel caso, si parla di atleti che si allenano quotidianamente per migliorare la velocità delle loro prestazioni nei due giri della pista d’atletica.

Altre prove “olimpiche” saranno invece il salto in alto di una altezza di 105 centimetri (90 cm per le donne) da superarsi in un massimo di tre tentativi e 5 sollevamenti alla sbarra continuativi (2 per le donne) da compiersi nel tempo massimo di 2 minuti.

L’articolo 6 del bando specifica inoltre che “il mancato superamento anche di una delle tre attività sopra descritte comporterà la non ammissione dell’aspirante al prosieguo del procedimento selettivo”. Insomma, queste particolari prove “olimpiche” sostituiscono, di fatto, quelle che di solito rappresentano le famigerate prove preselettive nella maggior parte dei concorsi pubblici.