mercoledì, Febbraio 1, 2023

Carnevale Maiori 2023 – Presentati i bozzetti dei cinque carri allegorici

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Maiori anticipa i tempi e promuove il Carnevale 2023 con i bozzetti dei cinque carri allegorici realizzati sul filo conduttore della difesa dell’ambiente. Il sindaco Capone: «Anche una finestra del Carnevale nel Maggio Maiorese»

Cinque bozzetti la cui ideazione ruota intorno al tema dell’ambiente e centinaia di giovani impegnati nella realizzazione dei carri allegorici sotto la guida dei maestri cartapestai di Maiori. Così la cittadina della Costiera Amalfitana, a tre mesi dall’edizione numero 49 del Gran Carnevale, si prepara all’evento. Anticipando i tempi e presentando in largo anticipo i disegni delle opere che animeranno la kermesse in

programma dal 19 al 23 febbraio 2023. L’assaggio del clima e dell’atmosfera carnevalesca che si respirerà tra le strade e il lungomare di Maiori si è avuto ieri sera presso il Palazzo Mezzacapo dove sono stati presentati i bozzetti dei carri allegorici che di qui a qualche mese i cinque gruppi andranno a realizzare.

Le opere che sfileranno sono:

“Nettuno si può salvare” dell’associazione RIO (un omaggio alla natura e al mare con la  maschera principale rappresenta Nettuno); “L’isola che non c’è” dell’Associazioneù A.D.S. (il carro avrà come figura principale un panda gigante, da sempre “testimonial” delle campagne del WWF, con il suo cucciolo come simbolo positivo ed ottimistico contro l’estinzione della specie);

“The master trash, chef stellato in rifiuti gourmet” dell’Associazione “Gli Invisibili” (il carro allegorico ha come protagonista The Master Trash, ovvero il maestro spazzatura, uno chef moderno che come ingredienti segreti nelle sue ricette utilizza i rifiuti che oggi inquinano le acque dei nostri mari);

“Un futuro da salvare” dell’Associazione “I Monelli” (il carro sarà un omaggio a madre natura); “Non meravigliarti Alice” dell’Associazione Diapason “I Nuovi Pazzi” (il carro intende rappresentare gli uomini ed il loro rapporto con il pianeta attraverso la storia di Alice nel paese delle meraviglie).

A presentare la serata l’attore napoletano Lino D’Angiò, uno abituato ad avere a che fare con le maschere se si considera il suo percorso professionale nel corso del quale ha imitato tantissimi personaggi. I disegni sono stati presentati alla presenza di un folto pubblico composto da appassionati e componenti delle associazioni in gara. Ma anche di tanti cittadini che sentono forte il legame della città con questo evento.

«Tutte le generazioni a Maiori sono cresciute in questo clima – ha detto – il sindaco di Maiori, Antonio Capone – I maioresi ce l’hanno nel sangue il carnevale. Perché ciascuno di noi ha partecipato a questo evento contribuendo alla sua organizzazione. Ora c’è un impegno forte dell’amministrazione comunale che ha sostenuto dall’inizio l’organizzazione dell’evento cresciuto di anno in anno grazie anche alla capacità di creare sinergie con gli altri carnevali d’Italia tra cui proprio Viareggio. E questo è merito del direttore artistico Alfonso Pastore».

E proprio sua è stata l’idea di precorrere i tempi e avvicinare sempre di più l’evento alla città. «Questa serata è nata soprattutto per dare il giusto spazio a quelli che poi sono i veri protagonisti del Carnevale – ha detto Alfonso Pastore – Anche loro devono godere della giusta visibilità perché se la meritano per l’impegno e la passione che profondono».

E i protagonisti in rappresentanza dei gruppi di appartenenza (Andrea Marciano dell’Associazione Rio; Alessio Moscariello dell’Associazione A.D.S.; Francesco Scannapieco dell’Associazione “Gli Invisibili”; Luigi

Dell’Isola, dell’Associazione “I Monelli”; Mario Buonocore dell’Associazione Diapason “I Nuovi Pazzi”) hanno disvelato le opere che prenderanno corpo di qui a qualche mese scoprendo i bozzetti posti al centro della sala.

L’iniziativa, accolta con grande entusiasmo, ha rappresentato una sorta di lancio dell’evento in programma a febbraio e che, grazie all’edizione dello scorso maggio posticipata per effetto della pandemia, ha avuto un forte ritorno di immagine soprattutto tra i turisti presenti in Costiera.

«L’edizione sperimentale di maggio ci ha suggerito di pensare a una finestra estiva del Carnevale – ha detto poi il sindaco di Maiori, Antonio capone – E stiamo lavorando per una ripetizione anche per il 2023. L’idea è quella di dar vita a un Maggio Maiorese perché vogliamo far conoscere queste opere ai turisti che arrivano in Costiera. E questo forte del riscontro dello scorso anno. E’ un’edizione che si può replicare coinvolgendo anche gli altri carnevali d’Italia. I maestri cartapestai stanno portando avanti da generazioni questa tradizione coinvolgendo anche i bambini delle scuole. Perché portare avanti le nostre tradizioni è importante anche per assicurare il futuro a questa manifestazione che tra due anni spegnerà le cinquanta candeline. Anche l’evento di presentazione in largo anticipo è frutto di un’organizzazione intelligente e dell’innalzamento della qualità che il carnevale sta avendo in questi ultimi anni».

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