lunedì, Luglio 15, 2024

Torna al Teatro San Carlo il Rigoletto di Giuseppe Verdi

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Il Rigoletto di Giuseppe Verdi torna al Teatro San Carlo. La prima opera della trilogia popolare composta nel 1851. In scena per 9 recite da mercoledì 18 gennaio a mercoledì 1 febbraio. Sul podio Nello Santi che si alternerà con Jordi Bernàcer.

di Carlo Farina – Presentata ieri alla stampa la nuova opera in cartellone del Teatro San Carlo di Napoli. Sarà il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi a caratterizzare, nella seconda metà di gennaio, l’attività artistica del Massimo napoletano, con una delle opere più belle e note del compositore di Busseto, che insieme alla Traviata e al Trovatore, compone la celebre trilogia popolare, grazie alla quale Verdi raggiunse la piena maturità artistica.

Alla presenza del Sovrintendente Rosanna Purchia e del Direttore artistico Paolo Pinamonti, è stato presentato dunque il “Rigoletto”, melodramma in tre atti di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave e tratto dal dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse. L’allestimento dell’opera è una produzione del Teatro Comunale di Bologna ed è stata realizzata per ricordare, nel quinto anniversario della sua morte, una delle figure più importanti del teatro del Novecento: Giancarlo Cobelli (1933 – 2012). Fu quest’ultimo infatti che firmò la regia al lirico di Napoli nel 2005 con Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista.

Al suo debutto (1989) fece molto scalpore per la presenza  di alcuni nudi presenti nel I atto, durante la festarigoletto san carlo in onore del Duca di Mantova. Sul podio, alla guida della brava e preparata Orchestra del Teatro San Carlo, ci sarà l’ottantaseienne direttore d’orchestra Nello Santi, uno dei più grandi direttori italiani la cui prestigiosa carriera vanta successi e conferme in ambito non solo nazionale ma anche e soprattutto in quello internazionale.

Alla sua età, l’ho visto spesso dirigere intere opere senza partitura, tutto a memoria; una dote che non tutti i direttori dimostrano di avere, Nello Santi è una gradita “eccezione”. Si alternerà con Jordi Bernacer (sul podio il 28, 29 gennaio e il 1 febbraio). Nel cast dei cantanti spiccano le presenze di Piero Pretti e Stefan Pop nel ruolo del Duca di Mantova, George Petean e Enkhbat Amartuvshin in quello di Rigoletto. Rosa Feola e Jessica Nuccio intrepreteranno invece la sventurata figlia di Rigoletto, Gilda. Le scene sono state affidate a Paolo Tommasi mentre i costumi sono stati realizzati dai Laboratori di Sartoria del Teatro San Carlo, a cui è toccato il compito di esaltare gli sfarzi di casa Gonzaga, restituendo un fascino allo spettacolo di grande efficacia. Una opera questa dove  Verdi, per la prima volta, ribalta completamente il principio romantico che voleva il tenore bello e valoroso, vittima spesso di un perfido e tenebroso baritono. Nel Rigoletto tutto questo non accade, perché sarà il duca di Mantova ad ostentare cinismo e arroganza a discapito del vecchio buffone di corte che, solo, emarginato e deforme, verrà schiacciato da un destino crudele e beffardo. Riascolteremo le arie più belle e famose dell’opera, da Questa o quella pe me pari sono, a Caro nome (la celebre aria di Gilda); da Ella mi fu rapita …. a Corigiani, vil razza dannata; fino alle celeberrime La donna è mobile a Bella figlia dell’amor.

Indimenticabili capolavori verdiani per rivivere ancora una volta quella particolare emozione che solo un ‘opera lirica può trasmettere cosi profondamente e incisivamente.

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