Sanità: Lorenzin replica all’attacco di De Luca su Lira Tv

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Sanità, De Luca dai microfoni di Lira Tv grida al complotto: “Azioni contro di noi per fermarci”. Arriva la risposta del ministro Lorenzin in una nota diffusa.

«Caro Presidente De Luca, condanno fermamente le strumentalizzazioni politiche sulla salute dei cittadini». Inizia così la nota diffusa dal ministro della Salute Lorenzin dopo le affermazioni del governatore della Campania su Lira Tv a proposito del commissariamento della sanità regionale. «Non si tratta di essere contro o a favore di qualcuno, ma di lavorare per le persone malate», scrive Beatrice Lorenzin. lorenzin«Per farlo- sottolinea il ministro- dobbiamo essere seri e riconoscere che bisogna fare di più per ripartire e cambiare passo nell’organizzazione della sanità in Campania. I riscontri dei NAS che evidenziano carenze organizzative a livello regionale sono un fatto oggettivo, su cui c’è poco da commentare ma molto da fare». Secondo Lorenzin «i commissari di Governo per quanto di loro competenza hanno lavorato con tutti fin dal primo giorno con spirito di leale collaborazione, per elaborare i decreti necessari per fornire alla Regione e alle sue direzioni generali gli strumenti operativi per lavorare al meglio». Lorenzin sottolinea che «non applicare i decreti non solo è di per sè un fatto grave ma rischia di comportare il reiterarsi di episodi inammissibili e compromettere sempre di più l’assistenza dei cittadini campani, mettendone a rischio la salute». La Regione, conclude il ministro, «faccia la sua parte. Il Ministero è come sempre a disposizione per risolvere i problemi. Obiettivo comune spero non sia la polemica politica, ma quello di stare tutti dalla stessa parte per offrire ai cittadini campani il servizio assistenziale che meritano e di cui hanno diritto». Pronta la controreplica di De Luca: «il ministro Lorenzin si è avventurato in una polemica istituzionale grave, immotivata e dai toni inaccettabili. Più il ministro si ostina a difendere una posizione sbagliata, più aggrava le sue responsabilità passate e presenti. Spero che il ministro sia informato del fatto che i cittadini campani hanno scelto con il voto da chi essere governati- attacca De Luca- anche sulla base dei risultati fallimentari della precedente gestione della sanità da parte del commissario di governo». Per De Luca «ogni rilievo critico» del ministro «non è che un atto di autoaccusa. Domando se, per qualunque persona di buonsenso, la sovrapposizione di competenze e il burocratismo di cui sono portatori i commissari esterni possano essere considerati compatibili con una gestione seria ed efficiente della sanità campana. Domando se sia serio, e che ragione di merito possa avere- continua De Luca- costringere i cittadini campani a pagare 9.600 euro netti al mese al Commissario e 8.400 euro netti al mese al Subcommissario (quasi 400mila euro l’anno) per una presenza assolutamente episodica sul territorio e per produrre solo carte, decreti scollegati dalla realtà e non concordati. E’ questa situazione che lei difende?- chiede il presidente della Regione. Domando infine cosa c’è da obiettare, nel merito, alla sacrosanta richiesta del governo regionale di riassumere le sue responsabilità su un servizio essenziale», argomenta ancora De Luca. «Ho scritto da 10 giorni anche al ministro per sollecitare un incontro e il rispetto della nuova legge. Quanto al Nas, è fin troppo facile osservare che andavano inviati da quelli che il disastro, come commissari di governo, lo hanno realizzato in passato», conclude De Luca.