Sparatoria ai baretti di Chiaia, chiesti 14 anni per il figlio del boss Troncone

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Sparatoria ai baretti di Chiaia, chiesti 14 anni per il figlio del boss Troncone

Secondo il pm, il figlio del ras di Fuorigrotta, durante la sparatoria ai baretti di Chiaia, si comportò come un “piccolo camorrista”, incurante delle persone intorno a lui, tanto da ferire anche due ragazzi.

Sparatoria ai baretti di Chiaia | “Ha agito come un piccolo camorrista impugnando la pistola tra la folla”. Cosi’ il pubblico ministero della Dda ha chiesto 14 anni di reclusione per Giuseppe Troncone, 21 anni, figlio del boss di Fuorigrotta, quartiere occidentale di Napoli, che la notte del 19 novembre del 2017 fece fuoco tra la folla ferendo quasi mortalmente un coetaneo appartenente al gruppo dei Formicola del quartiere di San Giovanni a Teduccio. La sentenza sara’ pronunciata prima dell’estate.

La sparatoria nata da uno sguardo di troppo

La sparatoria avvenne nella zona denominata dei ‘Baretti’, nel quartiere centrale di Chiaia, dove la sera si radunano gruppi di giovanissimi frequentatori della ‘movida’. Uno sguardo di troppo e conti in sospeso, con offese scambiate soprattutto sui social, e quella sera tra i Troncone e i Formicola parti’ una rissa a colpi di bastoni, coltelli e pistole. Secondo l’accusa, Troncone jr, che si trova in carcere, avrebbe impugnato la pistola e fatto fuoco incurante della gente.

Un proiettile colpi’ un 19enne all’addome e altri due ferirono di striscio un ragazzo e una ragazza. Per la rissa sono in carcere anche giovani rampolli del clan Formicola, il loro processo e’ davanti al tribunale dei minorenni.