venerdì, Ottobre 22, 2021

Spesometro 2018, scadenza posticipata al 6 aprile: i dati da comunicare

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Francesco Monacohttps://www.2anews.it
Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Prorogata al 6 aprile la scadenza per la comunicazione dello Spesometro 2018, rispetto alla precedente data del 28 febbraio. Tutti i dettagli per non sbagliare.

La scadenza per presentare lo Spesometro 2018 e’ stata posticipata al 6 aprile. L’obbligo riguarda la comunicazione entro tale data in forma telematica di un documento con il riassunto di tutte le operazioni per cui e’ stata emessa una fattura. In precedenza il termine era al 28 febbraio. La comunicazione dei Dati Fatture dovra’ contenere, spiegano dall’Agenzia delle Entrate, “i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione”, quelli “delle controparti” e dovrà essere “firmato digitalmente”.

Spesometro 2018, cosa e’ e chi deve presentarlo

Per essere piu’ chiari, lo Spesometro e’ uno strumento per individuare eventuali evasori fiscali. La comunicazione e’ obbligatoria per i lavoratori autonomi, le imprese e chi ha una partita Iva. Per creare il file, avvertono dall’Agenzia delle Entrate, “si puo’ utilizzare l’apposito software di compilazione”, ma anche farlo con uno dei tanti di “mercato, purché il risultato sia conforme alle regole previste dalle specifiche tecniche”. Il file con la Comunicazione Dati Fatture deve essere firmato digitalmente.

Spesometro 2018, scadenza posticipata al 6 aprile: i dati da comunicarePer siglarlo si possono utilizzare tre sistemi alternativi: un certificato di firma qualificata rilasciato da una autorità di certificazione riconosciuta; il nuovo servizio di firma elettronica, basata sui certificati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate, disponibile sulle piattaforme Desktop Telematico e Entratel Multifile; la funzione di sigillo disponibile nell’interfaccia web Fatture e Corrispettivi.

Un file comunicazione ‘Dati Fatture’, puo’ essere firmato e trasmesso singolarmente oppure puo’ essere inserito in una cartella compressa, in formato zip. Se si vuole essere sicuri che il file sia formalmente corretto, e’ possibile utilizzare il software di controllo che e’ disponibile anche all’interno della piattaforma Desktop Telematico, sempre dell’Agenzia delle Entrate. Il file dovra’, quindi, essere trasmesso telematicamente, utilizzando la funzione di trasmissione delle comunicazioni Dati Fatture, uno dei canali di interazione con il Sistema di interscambio già accreditati per la fatturazione elettronica oppure con l’accreditamento di un canale di interazione specifico per la trasmissione delle comunicazioni Iva e dei dati fattura. (adnkronos)

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