Sedicenne sospesa per offese su Fb. L’istituto ritira il provvedimento

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Sedicenne sospesa per offese su Fb. L'istituto ritira il provvedimento

Il liceo scende in piazza: «Difendiamo diritto di critica». Dopo l’assemblea di ieri l’Istituto ha ritirato il provvedimento di sospensione a carico della 16enne.

Portici – Una sedicenne pubblica una critica sulla pagina Facebook della scuola ed è stata sospesa per sette giorni dalle lezioni senza obbligo di frequenza. E’ successo nel liceo Quinto Orazio Flacco di Portici. Succede pochi giorni dopo che l’istituto ha vinto un importante premio europeo, anzi, proprio a causa di questo premio. A scatenare la reazione della presidenza scolastica è stata la pubblicazione sul profilo Fb ufficiale della scuola che diceva: “Meno premi più cuore. Sedicenne sospesa per offese su Fb. L'istituto ritira il provvedimentoI rapporti umani valgono più delle vetrine virtuali”. Gli alunni del liceo tutti uniti ieri in assemblea hanno trascorso la mattinata nel campetto sportivo dell’istituto. La protesta a difesa di Claudia e per difendere il “diritto di critica”. Dopo l’assemblea sono riusciti ad ottenere che la loro compagna sospesa per sette giorni può finalmente tornare in classe e seguire le lezioni. L’istituto, che sabato aveva annunciato la sospensione dal 28 novembre al 5 dicembre, «senza obbligo di frequenza», ha ritirato il provvedimento.

Ieri mattina negli uffici della presidenza i rappresentanti d’istituto hanno protocollato una richiesta di revisione dell’atto disciplinare adottato contro la loro compagna. Poi hanno atteso la risposta che è arrivata stamattina. La preside è assente e del caso deve occuparsene la sua vice e i docenti del consiglio di classe, che difendono il provvedimento collegiale. «Siamo offesi e mortificati», dicono. Qualcuno dice di aver perfino pianto e di non essere riuscito a dormirci su. «Siamo tra gli istituti più premiati d’Italia. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro stiamo ottenendo risultati eccellenti. Se adottassimo metodi repressivi tutto questo non sarebbe possibile». Naturalmente anche il padre di Claudia ha protocollato e depositato un ricorso ufficiale. Prima di avviare i sette giorni di sospensione, sua figlia non è stata sentita come invece prevede il regolamento scolastico. Una violazione di cui qualcuno dovrà dare conto. Non solo. Facebook è uno strumento che utilizza soprattutto la scuola per pubblicizzare le iniziative e la didattica dell’istituto. Gli alunni ribadiscono che la pagina Facebook della scuola è pubblica e la dirigenza deve accettare le critiche esposte dagli studenti che non sono offensive ma esprimono solo insoddisfazione e disagio.

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