Malattie Rare, insieme per battere la Sindrome di Cushing

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professore Rosario Pivonello

Convegno “ABC” a Napoli per un confronto tra i maggiori esperti italiani per informare sulla Sindrome di Cushing attraverso l’organizzazione di un incontro periodico.

“Altogether to Beat Cushing’s Syndrome” (ABC) è nato per riunire i massimi esperti italiani della Sindrome di Cushing e delle patologie associate a tale sindrome, con due principali obiettivi: migliorare la conoscenza sulla Sindrome di Cushing attraverso l’organizzazione di un incontro periodico e implementare la ricerca con la costituzione di gruppi di studio.

Per tre giorni a Napoli, presso il Grand Hotel Santa Lucia Annamaria Colao, e Rosario Pivonello, (Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia, Sezione di Endocrinologia, Università degli Studi di Napoli Federico II) coordinano un incontro formativo incentrato sulla gestione diagnostica e terapeutica ottimale dei pazienti affetti da Sindrome di Cushing, dedicato a medici e specialisti che desiderino ampliare le loro conoscenze sul tema di questa patologia.

Un confronto tra i maggiori esperti italiani della Sindrome di Cushing, una malattia rara e particolarmente grave per le numerose complicanze che comporta, oltre che per le notevoli difficoltà di cura.

Un approccio multidisciplinare, con il confronto tra vari specialisti di alto profilo, può consentire di fare un passo avanti per affrontare una malattia che comporta una pesante peggioramento della qualità della vita”, spiega Annamaria Colao.

La sindrome di Cushing è una malattia rara ma severa poiché l’eccesso di cortisolo, prodotto in eccesso dalle ghiandole surrenaliche, che caratterizza la malattia è responsabile non solo di una grave trasfigurazione fisica, per la induzione di una obesità specificamente addominale associata ad una riduzione della massa muscolare, gonfiore del viso, acne, incremento della peluria corporea e perdita di capelli, ma anche di una serie di importanti complicanze, che includono l’ipertensione arteriosa, il diabete, la displipidemia, l’osteoporosi e la depressione, insieme con una riduzione della attività sessuale e della fertilità.

Per tutti questi motivi, la sindrome di Cushing è caratterizzata da un incremento della mortalità soprattutto per problemi cardiovascolari e infezioni ricorrenti”, spiega il professor Rosario Pivonello.

Il meeting include sessioni di approfondimento ed analisi di una malattia ed anche sessioni di discussione per piccoli gruppi di esperti, con il fine di migliorare la conoscenza di tutti gli specifici aspetti della malattia per ottenere una diagnosi sempre più precoce ed un ottimizzazione dell’approccio terapeutico non solo alla malattia ma anche alle sue complicanze, con un ottica multidisciplinare.