sabato, Gennaio 22, 2022

Salerno, fondi esauriti: a marzo lo stop ad analisi convenzionate

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Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Sanità nel Salernitano: a marzo stop per analisi e diagnostica convenzionata (in attesa del secondo trimestre che partirà ad aprile).

Situazione complessa per la sanità pubblica nel Salernitano, visto che i tetti di spesa per analisi, visite ambulatoriali ed esami diagnostici sono esauriti. Come riporta “Il Mattino”, la contabilizzazione dei budget assegnati dalla Regione Campania su base trimestrale indica che il budget per la medicina nucleare è già stato esaurito il 13 febbraio, mentre tra martedì prossimo e il 21 marzo dovrebbero terminare quasi tutte le altre branche della specialistica ambulatoriale.

Dall’Asl, nello specifico, fanno sapere che la data di presunto stop alle prestazioni con i centri convenzionati è per le branche a visita il 21 marzo, per la cardiologia il 26 febbraio, per diabetologia l’8 marzo, per gli esami di sangue e urine il 9 marzo, la medicina nucleare il 13 febbraio, gli esami radiologici il 4 marzo.

Ciò significa che a partire dalle prossime due settimane i salernitani, fino al primo aprile, data in cui si apre il secondo trimestre, non potranno usufruire delle convenzioni per eseguire gli esami.

Lo scorso anno, almeno a Salerno, questa ripartizione fu bypassata, ma quest’anno l’alternativa sembrerebbe essere solo pagare interamente le tariffe o inserirsi nelle liste d’attesa degli ambulatori pubblici, che hanno tempi molto dilatati.

Stop analisi convenzionate, dura reazione dei sindacati: “Ora fate lavorare gli imboscati”

Dura la reazione dei sindacati di fronte a tale scenario: “Se non rimettiamo i tecnici imboscati nei laboratori non potremo mai offrire le prestazioni necessarie”. Le parti sociali puntano dunque il dito contro l’incapacità dell’Asl di intercettare la domanda nell’ambito dell’offerta pubblica e contro la presenza di oltre 400 imboscati, che messi al loro posto permetterebbero, a loro dire, alle strutture sanitarie di aumentare il volume delle prestazioni:Salerno, fondi esauriti: a marzo lo stop ad analisi convenzionateLa suddivisione trimestrale del budget, che anticipa la crisi a marzo, dimostra che i funzionari della Regione creano solo ulteriori difficoltà ai cittadini – tuona Pietro Antonacchio, segretario provinciale Cisl FpUn fondo unico regionale dimostra la necessità di una visione più ampia e non ridotta per territori. Il budget, poi, negli anni è stato sempre ridotto. A breve avremo la grande crisi delle residenze sanitarie assistite e della riabilitazione, perché per luglio finirà il fondo per il sociale”.

La crisi dei tetti di spesa era già accaduta la scorsa estate, quando il 10 agosto arrivò lo stop per la cardiologia, il 20 agosto giunse l’alt agli esami di laboratorio e a settembre per le radiografie.

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