Racconti in viaggio, la nuova collana de La Bottega delle parole

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Racconti in viaggio, la nuova collana de La Bottega delle parole

Sabato 2 dicembre La Bottega delle parole presenterà Racconti in Viaggio presso l’omonima libreria di San Giorgio a Cremano.

di Luigi Maria Mormone Sabato 2 dicembre (ore 19.30) La Bottega delle parole presenterà la collana Racconti in Viaggio presso l’omonima libreria di San Giorgio a Cremano, con la giovane editrice Miryam Gison che parlerà di questo nuovo progetto editoriale in compagnia di Francesco Amoruso e Alessandro Ridosso. I due scrittori hanno realizzato, rispettivamente, Mangiando il fegato di Bukowski a Posillipo e Il tritacarne, primi capitoli di un progetto in cui anche altri autori emergenti affronteranno il tema del viaggio in piccoli racconti. Francesco Amoruso ha provato a mostrare in quattro piccole storie come le nostre vite siano fatte di viaggi tanto diversi tra loro. Brevi momenti di amore carnale possono diventare una lunga parentesi nel bel mezzo di un caos chiamato guerra. Un lungo percorso di coppia, tanto intenso in gioventù, va pian piano affievolendosi col passare del tempo, portando a conclusioni che in certi momenti sembrano inimmaginabili. Lungo e tortuoso è invece il viaggio di una Napoli vogliosa di riscatto, di quella metropoli che in un futuro magari non lontano sarà soltanto bellezza e mai più inferno, perché “Napoli è così. Sempre in piedi, come un miracolo dopo una bestemmia” (il titolo del libricino lega tra l’altro la città al grande poeta Bukowski per rabbia e cinismo). Il cammino raccontato da Alessandro Ridosso ne Il tritacarne è invece quello verso l’agognata ispirazione letteraria, “un viaggio verso l’ispirazione che implica il superamento della paura della libertà”. Il protagonista Alberto è un impiegato dalla vita coniugale infelice, desideroso di coronare il suo sogno: scrivere un romanzo. Il viaggio verso la meta tanto desiderata, fatto senza alcun tipo di sostegno (non solo di tipo materiale ma anche morale), si rivela irto di difficoltà e incertezze. Nel suo cammino verso la grande bellezza, Alberto è dunque attanagliato da legittimi dubbi e dalla paura, tipica degli aspiranti romanzieri, dei giudizi altrui. La domanda che spesso ricorre nella sua mente appare semplice, anche se poi la risposta è nel profondo tanto complessa: “Come posso essere originale?”.Il tritacarne, il nuovo racconto di Alessandro Ridosso La collana edita da La Bottega delle parole sarà presentata nell’omonima libreria, straordinario esempio di come una libreria (l’unica di San Giorgio a Cremano) rappresenti molto più che una semplice impresa individuale. Nella città di Massimo Troisi è presente infatti un vero e proprio presidio culturale, in cui nascono continuamente idee volte a un solo obiettivo: diffondere (e difendere) la cultura con tutto l’amore possibile per le lettere, soprattutto in tempi così difficili come quelli in cui stiamo vivendo. Questa libreria indipendente è quindi un punto di riferimento per i grandi e soprattutto per i piccini, che possono imparare divertendosi, abbinando alla scuola i tanti laboratori offerti dalla grande squadra che quotidianamente accompagna la creatrice di tutto questo, Miryam Gison. La stessa Miryam (da quattro anni anche una delle colonne portanti nell’organizzazione di Ricomincio dai libri) ci ha confidato la genesi del progetto Racconti in viaggio:Racconti in viaggio, la nuova collana de La Bottega delle parole Questa collana -ha dichiarato Gison- nasce con il duplice intento di far incontrare lettore e scrittore, il primo sempre più di fretta e con poco tempo libero, il secondo desideroso di mettersi alla prova senza incappare nel gioco delle case editrici a pagamento. I libri durano quanto un viaggio in metropolitana, da qui il titolo della collana, e hanno un costo di 2 euro, assolutamente esiguo proprio per andare incontro anche a giovani studenti che vogliano gustarsi una narrazione fluida e non troppo impegnativa in termini di tempo. Attraverso questi racconti –ha concluso- giovani scrittori possono dunque affacciarsi al mondo dell’editoria”. Per cercare magari di fare della propria passione un lavoro.

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