Silvio Berlusconi, “abolire l’attuale codice degli appalti”

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Silvio Berlusconi: il leader di Forza Italia (intervenuto all’Ance) ha sottolineato come la troppa burocrazia freni le imprese.

Intervenuto alla sede romana dei costruttori dell’Ance (in occasione della presentazione del “Manifesto elezioni politiche 2018”), il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha evidenziato come l’eccessiva burocrazia freni le imprese, proponendo l’abolizione dell’attuale codice degli appalti: “Bisogna abolire il codice appalti, farne un altro –ha detto l’ex premier- E possiamo studiare insieme se vale la pena inserire le normative Ue che sono molto meglio di quelle italiane”. Il leader di Forza Italia ha parlato all’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili anche della volontà di abolire la scissione dei pagamenti, il cosiddetto “split payment”, che a suo parere “è un disastro, introduce differenze insopportabili per le aziende ed è da cancellare”.Elezioni 2018, Berlusconi a “Matrix”: “Se vincono 5 stelle crolla l’Italia” Il suo obiettivo è inoltre quello di semplificare le norme in materia edilizia. “Nei primi tre mesi di governo –ha continuato l’ex premier- faremo una legge per cui chi ha intenzione di costruire un edificio dia una comunicazione al Comune sotto la sua responsabilità”. Solo quando l’edificio è costruito scatta il controllo e “se c’è qualcosa che non è in regola, diamo tre mesi per regolarizzare”. Un progetto che sta molto a cuore al leader azzurro è poi quello della flat tax: “Siamo pronti per farla entrare in vigore dal 2019. Se abbassiamo le tasse al 23% con la flat tax e aumentiamo le sanzioni per chi evade, possiamo fare emergere l’evasione e l’elusione, che in Italia vale 800 miliardi di euro -ha concluso Berlusconi- In questo modo possiamo togliere le imposte sulla casa, il bollo sull’auto, l’imposta sulle donazioni e successioni, l’Irap e l’Imu agricola”. Senza dimenticare un’altra importante priorità del programma di governo del centrodestra: quella di detassare per tre anni i contratti di apprendistato e di primo impiego per i giovani.