martedì, Giugno 22, 2021

Perugia, preso evaso napoletano: scontava l’ergastolo per l’omicidio dell’edicolante di via Pietro Castellino

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Perugia, preso evaso napoletano: scontava l'ergastolo per l'omicidio dell'edicolante di via Pietro Castellino
Francesco Monacohttps://www.2anews.it
Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

E’ durata poche ore la fuga di Domenico D’Andrea, 38enne napoletano evaso dal carcere di Perugia dove sconta l’ergastolo per l’omicidio di Salvatore Buglione, ucciso nel 2006.

E’ stato rintracciato e arrestato dalla polizia nella notte, Domenico D’Andrea, 38 anni, soprannominato Pippotto, il detenuto evaso venerdì pomeriggio dal carcere di Perugia durante le ore di lavoro esterno che svolgeva in una palazzina attigua al carcere e comunque all’interno dell’area dove si trova il complesso. La squadra mobile della questura lo ha individuato nella zona di Prepo, sempre nel capoluogo umbro. D’Andrea era da solo. Nel carcere di Perugia stava scontando l’ergastolo per l’omicidio di Salvatore Buglione, dipendente comunale ucciso il 4 settembre del 2006 a Napoli durante un tentativo di rapina mentre si trovava nell’edicola della moglie in via Pietro Castellino, nel quartiere collinare del Vomero.

L’uomo tentò di reagire e fu colpito mortalmente con una coltellata. Al fatto parteciparono quattro giovani e tra questi, come hanno stabilito i giudici, c’era anche ‘Pippotto’. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti D’Andrea, che doveva tornare a dormire in cella, ha scavalcato una recinzione del carcere e si è poi allontanato. Tra le ipotesi quella che la fuga possa essere legata a timori per una possibile revoca del lavoro esterno. Non è ancora chiaro se possa avere avuto qualcuno fuori dalla struttura detentiva che lo ha agevolato nella fuga.

All’età di 13 anni Pippotto fu accusato di essere a capo di una banda che rapinava motorini nei quartieri del Vomero e dell’Arenella. Fu anche ferito a una gamba da un carabiniere durante un tentativo di rapina. D’Andrea venne quindi ritenuto responsabile di decine di rapine avvenute nel corso degli anni.

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