Napoli, Teatro Nuovo: presentato il cartellone della prossima stagione

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di Giuseppe Giorgio – Con una premessa iniziale del presidente del Teatro Pubblico Campano, Francesco Somma che ha anche ricordato il suo predecessore scomparso, Vincenzo D’Onofrio e con gli interventi del direttore Alfredo Balsamo, il “Teatro Nuovo” ha presentato la sua nuova stagione. O meglio, un cartellone che con 18 proposte conferma l’impegno nella programmazione della storica sala cittadina, sempre tesa alla drammaturgia contemporanea. “Faremo costantemente in modo -ha detto il direttore Balsamo nel definirsi semplicemente un uomo di teatro- di essere vicini alle esigenze del pubblico,   in linea con la storia che ha reso importante la sala di via Montecalvario”. Ed è partendo da questi presupposti che ad inaugurare la stagione teatrale in abbonamento, da mercoledì 26 ottobre, sarà Isa Danieli con “Serata d’amore” un omaggio ad Annibale Ruccello nel trentennale dalla sua scomparsa, scritto a quattro mani con Manlio Santanelli, che ne firma, anche, la regia. “Puntando sui tre lavori Ferdinando, Week End e le Cinque Rose di Jennifer- ha detto Isa Danieli-  lo spettacolo che trova nel Teatro Nuovo la casa ideale, è un  viaggio dentro il teatro di Annibale Ruccello. Un percorso alla rovescia. Dalla sua ultima commedia alla prima”. Dal 9 novembre, Marco Paolini porterà in scena “Numero Primo. Studio per un nuovo Album” scritto con Gianfranco Bettin, mentre da mercoledì 16, Candida Nieri sarà  la protagonista di “MA” di Linda Dalisi, per la regia di Antonio Latella. Un lavoro ispirato alla figura della madre nell’opera di Pier Paolo Pasolini. A seguire, dal 7 dicembre, Elena Bucci, Gaetano Colella e Marco Sgrosso, saranno gli interpreti di “Svenimenti”. Un vaudeville dagli atti unici, dalle lettere e dai racconti di Anton Cechov. Dal 15 dicembre spazio a Pippo Delbono e Petra Magoni con “Il sangue”, un progetto ideato e diretto da  Delbono, con la partecipazione di Ilaria Fantin. Ovvero, un concerto in forma drammatica ed un viaggio musicale nella classicità lavorando sul mito di Edipo. Dopo il fuori programma di novembre con “Ladri di Sogni”, di Peppe Celentano e Vincenzo De Falco con Antonio Casagrande e Massimo Masiello, saltando al 26 gennaio del 2017, la regista Andrée Ruth Shammah dirigerà Carlo Cecchi, ne “Il lavoro di vivere” di Hanoch Levin, con Fulvia Carotenuto e Massimo Loreto. Ancora, dal 8 febbraio, Francesco Sframeli  presenterà “Amore”, scritto con Spiro Scimone, entrambi in scena con Gianluca Cesale e Giulia Weber. Di ritorno sul palcoscenico napoletano, Ottavia Piccolo, dal 22 febbraio proporrà “Enigma” di Stefano Massini, con Silvano Piccardi, che firma la regia. Giunti al 22 marzo, Alfonso Postiglione porterà in scena, “La riunificazione delle due Coree” di Joël Pommerat. A chiudere il programma in abbonamento, dal 29 marzo sarà Ascanio Celestini con il suo ultimo spettacolo “Laika”, di cui è interprete con Gianluca Casadei alla fisarmonica e con la voce fuori campo di Alba Rohrwacher. Parlando dei fuori abbonamento del Teatro Nuovo, da mercoledì 26 dicembre  con “Totò che tragedia!” I Virtuosi di San Martino, porteranno in palcoscenico il loro omaggio al mito Totò affrontando il suo tormentato amore con la ballerina  morta suicida, Liliana Castagnola. Ancora, il 12 gennaio 2017  con “Modo Minore”, Enzo Moscato, con la direzione musicale di Pasquale Scialò e con l’Ensemble musicale da camera formato dagli studenti del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, proporrà un viaggio obliquo nella canzone napoletana tra gli anni ’50, ’60 e ’70, raccontando gli aspetti meno conosciuti ma altrettanto significativi della storia musicale e sociale della nostra città. “Sono felice – ha detto Enzo Moscato – di fare parte anche di questa stagione del Nuovo. Un teatro in cui posso dire di essere nato e che quando ancora era soltano un cinema, ha visto la mia formazione. Sono altresì felice che la stagione inizi con un omaggio a Ruccello, mettendolo al riparo da quanti meriterebbero di finire in un falò per il modo orribile con cui lo mettono in scena”. E sempre a proposito dello spettacolo di Moscato, il musicologo Scialò ha parlato della sonorità come della grande forza di Enzo. “Con questo lavoro – ha affermato l’autore del progetto e degli arrangiamenti – Moscato partendo dal cosiddetto Tono Minore punterà l’attenzione sui repertori ritenuti minori come ad esempio la canzone ‘O bar e l’Università”. Dal 10 marzo, ispirato a La signorina Else di Arthur Schnitzler lo spettacolo “Else”, scritto da Nunzia Antonino e Carlo Bruni si avvarrà dell’interpretazione di Nunzia Antonino, su impianto scenico e regia di Carlo Bruni. Infine, a completare le proposte del Teatro Nuovo, anche la danza contemporanea, con “Quelli che la Danza 2017” e la rassegna “Monday Dance”.