Napoli, esposti i manoscritti dei più illustri poeti italiani

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Le grandi opere dei più illustri poeti ed artisti della nostra storia, sono in esposizione per dieci giorni, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.

I manoscritti di 800 anni di storia della letteratura si potranno vedere, in maniera del tutto gratuita ed in contemporanea con il congresso nazionale a Napoli dell’Adi, Associazione di Italianistica. La calligrafia di Torquato Tasso, oppure le correzioni che Giacomo Leopardi fece ad alcuni dei suoi capolavori, tra cui anche “L’Infinito”.

Carte e pergamene su cui l’inchiostro, nonostante i secoli, non svilisce e mantiene la sua forza. Una mostra unica del grande patrimonio della Nazionale che per la prima volta, in contemporanea, mette allo scoperto i suoi manoscritti più importanti. Percorsi di letteratura da Dante ad Ungaretti attraverso preziosi volumi, splendidi codici miniati, importanti autografi. La Biblioteca di Napoli conserva un patrimonio di inestimabile valore, quasi un milione e mezzo di libri a stampa, oltre 300mila opuscoli e quasi 20mila opere scritte di proprio pugno dagli autori.

Un’occasione unica anche per i giovani, i quali potranno così vedere e leggere la calligrafia del poeta, riconoscendo i versi imparati a memoria. In esposizione pregiati ed antichi esemplari della Divina Commedia Di Dante Alighieri, del Decamerone di Boccaccio e del Canzoniere di Petrarca. Accanto ad essi pagine autografe dell’Orlando Furioso dell’Ariosto, una redazione della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, l’autografo della terza edizione dei Principii d’una Scienza nuova di Giambattista Vico.

La mostra si conclude con gli autografi di Ungaretti, soprattutto cartoline e lettere dal fronte. Previsto un nuovo appuntamento a novembre.