Arbitro da censura e difesa azzurra da incubo: il Lecce vince al San Paolo 3-2

225
Arbitro da censura e difesa azzurra da incubo: il Lecce vince al San Paolo 3-2

Basterebbe vedere Napoli Lecce per capire in una sola volta come non si difende e come non si arbitra. Di Lapadula, doppietta, Mancosu, Milik e Callejon i gol di una partita mal giocata dal Calcio Napoli

Ancora una occasione sprecata, forse l’ultima. Con la Roma sconfitta in casa, col Cagliari sconfitto a Genova e con il derby di Milano da giocare, l’occasione era ghiottissima per avvicinarsi alle zone alte.

C’erano tutti gli ingredienti per fare bene: la prima di Politano al San Paolo, il rientro di Koulibaly e Maksimovic, una squadra che aveva dimostrato forza mentale, sacrificio e abilità tecniche nelle ultime uscite. Di fronte un Lecce che, comunque, aveva giocato benissimo le ultime partite.

Senza dimenticare i 45.000 di un San Paolo che credeva nella rimonta e soprattutto credeva che la stagione potesse essere raddrizzata.

Arbitro da censura e difesa azzurra da incubo: il Lecce vince al San Paolo 3-2

Gattuso schiera: Ospina, Di Loirenzo (che rientra a destra), Koulibaly, Maksimovic, Mario Rui; Lobotka, Demme, Zielinsky; Insigne, Milik e Politano. 

Parte benissimo il Calcio Napoli almeno in fase di costruzione e possesso palla. Davvero incredibili, però, gli errori degli azzurri sotto porta: Milik colpisce alto di testa da ottima posizione; Zielinsky sempre di testa non centra la porta senza alcun disturbo e, azione più incredibile, col vantaggio numerico per una palla recuperata, Zielinsky sbaglia il passaggio a Milik che si sarebbe trovato solo davanti al portiere.

Primi 25′ di gran calcio per gli azzurri: ritmo, tecnica, pressing alto: il Lecce non riesce ad uscire dalla propria metà campo.

Ma la stagione è spietata ed agli azzurri non sono concessi errori!

Al 29′ errore di Di Lorenzo che non mantiene la linea difensiva e lascia Lapadula libero sulla fascia. Il trequartista crossa basso all’indietro. Il tiro di Falco viene parato da Ospina ma sulla traiettoria è ben posizionato Lapadula che spinge in porta il pallone:

E’ il gol del vantaggio del Lecce: inaspettato per quello che si era visti in campo

Il Calcio Napoli subisce il contraccolpo psicologico e rischia anche di subire il raddoppio con un bel tiro a giro di Falco. siamo al 33′.

Al 35′ Insigne colpisce il palo: ben lanciato da Politano, Lorenzo anticipa il portiere avversario ma il suo tiro colpisce il legno. L’ennesimo!

Al 42′ Politano viene anticipato di un soffio da Donati.

Alla fine del primo tempo sono ben cinqe le palle gol sprecate dal Calcio Napoli.

La ripresa vede subito MErtens in campo al posto di Lobotka. Incolore la partita dello slovacco dopo un inizio partita promettente.

Il pareggio del Calcio Napoli al 47′ con Milik: 1-1

Da Insigne a Mertens che crossa basso per Milik. Il polacco, pur, sbagliando la deviazione di destro, riesce ad insaccare.

Ora l’inerzia è a favore degli azzurri che sfiorano il vantaggio:al 56′ Insigne, solo davanti a Vigorito calcia addosso al portiere.

Il Lecce si riporta in vantaggio al 60′ con Lapadula.

Calcio Napoli troppo molle nell’azione del raddoppio: il LEcce gira bene il pallone fino al cross di Falco. Dormita dei due centrali, lontanissimi dall’attaccante: Di Lorenzo viene anticipato da Lapadula che insacca di testa in rete.

Fuori Politano, dentro Callejon. L’ingresso di Mertens già aveva decretano la fine del 433 ed il centrocampo del LEcce, da subito, aveva preso possesso del centrocampo: Demme completamente sparito mentre Zielinsky non si è visto per tutta la gara: pessima la partita del polacco.

Al 71′ è ancora il Lecce che va vicino al gol: tira Donati ed Ospina para. Barak incorna di testa ma Ospina para ancora.

Ultima mossa di Gattuso: fuori Insigne per Lozano.

Prima della sostituzione l’azione che decide la partita e, forse, il campionato del Calcio Napoli.

L’arbitro Giua vede una simulazione di Milik sull’azione del Calcio Napoli in area di rigore ed ammonisce il polacco. Chiare le immagini: è Milik che viene atterrato! Il VAR richiama l’arbitro a rivedere il tutto ma l’arbitro decide di non andare al VAR e conferma la sua assurda decisione. Incredibile come, ancora una volta, le decisioni arbitrali condizionini questo brutto campionato degli azzurri! E’ ancorchè incredibile che queste decisioni assurde capitino proprio in partite importantissime. Dopo il rigore nettissimo contro l’Atalanta, c’è ora il rigore contro il LEcce: nella prima partita fu fermato la rincorsa alla vetta degli azzurri. Oggi si è voluto fermare la rincorsa ai posti in Europa!

Forse è il momento che la società cavalchi l’onda della protesta di Commisso e combatta per un settore arbitrale più equo e meno protagonista. Davvero assurdo non andare al VAR, davvero assurdo!

All’81’ Mancosu mette la parla fine alla partita con una punizione magistrale. Peccato, però, che l’azione di ripartenza leccese parta da un evidente fallo ai limiti dell’area di rigore giallorossa su Mertens. Anche in questo caso decisione assurda e Calcio Napoli penalizzato.

Callejon accorcia le distante all 89′

Lo spagnolo torna finalmente al gol anticipando la difesa leccese al limite del fuorigioco e depositando la palla in rete..

Ultima occasione per Lozano servito da Demme: il tiro, però, è telefonato sul portiere.

Ovviamente, e non c’era da aspettarsi altro, l’arbitro non fa neppure finire i cinque minuti di recupero per fischiare la fine della partita nonostante le tantissime perdite di tempo dei leccesi col portiere addirittura ammonito per perdita di tempo.

Ancora una sconfitta al San Paolo: contro Lecce, Bologna, Parma, Fiorentina e Genoa, fatto un solo punto su 18. Bastavano la metà (e sarebbe stato comunque deludente) per lottare addirittura per la Champions.

Troppe occasioni sprecate in questa assurda stagione, troppi errori arbitrali che, però, adesso, non possono più essere considerati come semplici episodi. Forse Commisso ci ha visto giusto e le sue parole sono sembrate ovvie per tutti i tifosi italiani.

Seguire questo calcio in cui la tecnologia dovrebbe essere al servizio degli arbitri per aiutarli mentre diventa strumento per rafforzare la loro autonomia, diventa, a questo punto, davvero difficile.

Cosa costava a Giua andare a vedere il VAR? Chiedeteglielo, per favore, altrimenti questo mondo del calcio italiano non ha più senso.

Mercoledì c’è l’andata della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter: occasione per riscattarsi o per decretare, definitivamente, il fallimento di questa stagione.

Tra gli azzurri, oggi, sufficienti Mario Rui, Demme. Molte insufficienze da Koulibaly a Di Lorenzo passando per Lobotka e Zielinsky.