lunedì, Luglio 15, 2024

Il grande cuore di Mika: uno dei cantanti più sensibili ai temi sociali

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Mika: l’artista libanese ha trovato il suo riscatto nella musica e nell’aiutare i più deboli (dopo i problemi di dislessia e gli atti di bullismo subiti da ragazzino).

Mika è certamente uno degli artisti più apprezzati nel panorama della musica pop. Il pubblico italiano ha imparato a conoscere il 37enne cantante libanese in più vesti, comprese quelle di conduttore del programma Stasera a Casa Mika e di giudice del popolarissimo talent X Factor.

Michael Holbrook Penniman Jr. (questo il suo nome di battesimo) ha però avuto una infanzia difficile, visto che da bambino ha molto sofferto a causa della dislessia e del suo peso, divenendo facile preda di atti di bullismo a scuola.

Aveva scritto la sua prima canzone a sette anni, ma sempre per colpa della dislessia non riusciva a vivere la sua passione con leggerezza. Un ruolo cruciale per la vita del ragazzo lo avrebbe svolto la madre, prima sostenitrice di Mika e sempre pronta ad accompagnarlo alle audizioni, ai provini e nelle piccole case discografiche.

Oggi, Mika è una artista di successo, che ha collezionato tante hit di successo (da Grace Kelly a Stardust), ma è soprattutto un cittadino del mondo. Naturalizzato britannico, parla infatti fluentemente inglese, francese, spagnolo e italiano.

Il suo vissuto lo ha portato ad essere particolarmente sensibile ai problemi sociali e dunque vicino ai più deboli, mettendosi sempre in prima fila quando si tratta di aiutare chi ha più bisogno (soprattutto in epoca di Covid 19).

Tra le tante iniziative, basti pensare che mercoledì 23 dicembre, in diretta sulla sua pagina Facebook a partire dalle 16, Mika terrà un concerto di Natale per i bambini malati dell’Istituto Curie di Parigi, a sostegno dell’associazione Imagine For Margo (di cui è testimonial dal 2014), il cui scopo è accelerare i progressi della ricerca sui tumori infantili. Dunque, giù il cappello di fronte a Mika, uno dei musicisti più attento ai problemi che affliggono il mondo.

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