martedì, Aprile 20, 2021

Giornata mondiale della salute, parla Aldo Bova

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Giornata mondiale della salute, parla Aldo Bova
Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

Giornata mondiale della salute: Il Forum  delle Associazioni sociosanitarie per  “Costruire un mondo più giusto e più sano”.

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In occasione della “Giornata  mondiale della  salute”, più che puntuale è arrivato il commento del presidente del Forum delle associazioni sociosanitarie, professore,  Aldo Bova. “Desideriamo esprimere il nostro convincimento- ha detto il noto clinico-  che è  indispensabile , sapendo che ‘nessuno si salva  da solo, lavorare, affinché  vengano conosciute e segnalate le  gravissime disuguaglianze che esistono nel mondo della  salute, legate a  quelle nel mondo della  economia, sociale, culturale e della  giustizia. La grave pandemia,  che stiamo vivendo, ha  determinato un aumento delle diseguaglianze nel mondo della  cura  della  salute  in modo molto netto nel nostro paese. Le  difficoltà ad  accedere alle cure per i più fragili, per i più poveri ed i più incolti  sono aumentate notevolmente.  I  più fragili , sotto tutti i punti di vista , vanno sempre più incontro ad una riduzione della prospettiva di vita”.

“A  livello mondiale – ha continuato il presidente Bova- con la  Pandemia le nazioni più povere hanno notevolmente aumentato le  loro sofferenze ed i loro disagi  nel campo della salute. Noi riteniamo che  a  livello della  nostra  Italia ed  a  livello mondiale bisogna agire per migliorare le condizioni di salute di tutti sotto il profilo fisico, psichico e di benessere generale; bisogna lavorare per uno sviluppo integrale della  Persona  Umana. Mi fa  piacere segnalare che in Italia vanno ristrutturati i servizi di prevenzione  e  vanno  rinforzati o creati i servizi sul territorio, tenendo in grande attenzione  i più fragili, i più poveri e coloro che vivono in solitudine. A livello  mondiale va  segnalato in questo momento storico che i paesi  più ricchi devono farsi carico della  vaccinazione  rapida dei paesi più poveri , per un fatto di dovere morale , ma  anche per un fatto egoistico. Infatti, se non si debella   a  livello mondiale l’infezione Covid-19, non si vince la  pandemia  e può sempre nuovamente diffondersi con delle varianti”.  

Altri due suggerimenti che mi  permetto di  dare – ha concluso il professore Bova – riguardano la necessità di creare a  livello nazionale le migliori condizioni di sviluppo della  ricerca nel campo della  salute  e di  tenere in vita  e sviluppare la  cultura  del rapporto umano fra operatori sanitari e persona sofferente. Il Forum desidera  fermamente essere in linea  con tutte le forze sociali, politiche , culturali, finanziarie che vogliono lavorare per  ‘costruire un mondo più sano e più giusto’”.

 

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