Chiamata alle arti per la costruzione del Maggio dei Monumenti 2020

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Chiamata alle arti per la costruzione del Maggio dei Monumenti 2020

Chiamata alle arti per la costruzione del Maggio dei Monumenti 2020. Il Comune di Napoli si prepara ad affrontare la grande kermesse culturale del “Maggio dei Monumenti”. 

Tutto pronto per la grande festa della cultura del “Maggio dei monumenti” che l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli quest’anno dedica  al filosofo Giordano Bruno. Nato a Nola nel 1548, fu arso vivo a Campo de’ Fiori a Roma, l’8 febbraio 1600, dopo la sentenza di morte decretata dai cardinali inquisitori e consultori della Chiesa, una chiesa che non tollerava le menti libere e sagge, e pertanto uccideva tutti coloro che non riusciva a piegare al suo volere, e rappresentavano un “pericolo” per il loro immenso potere temporale.

Pertanto, a partire dalla potenza del suo immenso pensiero visionario, eclettico e capace di contaminarsi con le più diverse discipline e con i più diversi linguaggi, il Comune promuove altresì una chiamata di idee sul tema “20/20: la visione, contro le catastrofi”L’idea è quella di declinare il pensiero e la parola di Giordano Bruno, sviluppando un programma di attività artistico-culturali che diano risalto e valore ai beni monumentali della città, anche a quelli meno conosciuti, come da tempo è obiettivo del Maggio dei Monumenti.

Non a caso questa manifestazione nacque proprio per valorizzare e riportare alla luce, siti architettonici come chiese, chiostri, cappelle e catacombe, completamente abbandonati e/o dimenticati per incuria o semplicemente per scarso interesse da parte delle autorità.

Ritornando a Giordano Bruno, l’eresia(o cosiddetta tale) e il suo forte spirito indomito e ribelle, sviluppatosi innanzitutto tra le mura spesse del convento di San Domenico Maggiore e che ha percorso le vie della città, contamineranno l’intera Europa, rivelando ancorata volta la forte e inarrestabile corruzione presente nella chiesa, avida di potere e di danaro, che già Lutero aveva denunciato, nel Cinquecento, con la Riforma luterana.

L’intento è quello di coniugare oggi il coraggio di Bruno, il suo nomadismo intellettuale, la sua capacità di previsione, che lo hanno portato a confrontarsi con sistemi, lingue, ambienti, culture e costumi stranieri, e a sviluppare una tensione sempre critica verso il potere, la superstizione, e il dogma, contrastando il clima di oscurantismo del suo tempo, grazie ad una chiesa sempre più intollerante e corrotta, inaugurando la stagione del pensiero nuovo.

Affinché il Maggio sia espressione di un confronto ampio e di una un’attività partecipata e condivisa, l’assessore alla cultura e al turismo Eleonora de Majo invita i soggetti e gli enti culturali a presentare proposte, idee, suggestioni e ragionamenti intorno al tema. Le idee pervenute contribuiranno alla scrittura del programma che verrà poi messo a bando, con specifico provvedimento ad evidenza pubblica (tutte le info su www.comune.napoli.it).

Il tema scelto è più che mai attuale in un tempo di catastrofi presunte, pretese e reali; in questo tempo il punto di vista pluriangolare di Bruno ci chiama a modificare la lettura del presente e a tracciare inedite prospettive sul futuro. Soprattutto ora che il comparto della cultura e del turismo sta vivendo un momento molto complicato.

Dal canto nostro proviamo a stare accanto agli operatori e a mantenere al contempo la normalità, continuando a sostenere l’offerta culturale cittadina e quanti quotidianamente lavorano in città per renderla ricca, plurale e espressione della millenaria storia che ci rappresenta in tutto il mondo” – dichiara l’Assessore alla Cultura e al Turismo Eleonora de Majo.