USA, allarme insalate contaminate da McDonald’s: casi di ciclosporiasi

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USA, allarme insalate contaminate da McDonald’s: casi di ciclosporiasi

McDonald’s: il caso delle insalate contaminate negli Stati Uniti sta portando l’azienda alla sostituzione degli alimenti a rischio.

Segnalati negli USA un centinaio di casi di ciclosporiasi, causati da una partita di insalate contaminate con un parassita nei fast food della catena McDonald’s. Le zone colpite sono quelle dell’Illinois e dell’Iowa: le insalate erano contaminate dal cyclospora cayetanensis, un’infezione intestinale molto fastidiosa che causa dissenteria.McDonald's, 16 nuovi punti vendita in Campania: 600 posti di lavoro Sono 90 i casi, dalla metà di maggio ad oggi: il dipartimento di Salute pubblica dello stato dell’Illinois, che ha diffuso la notizia, ha comunque specificato che si cercheranno eventuali connessioni anche con altri potenziali fonti d’infezione diverse dalle insalate di McDonald’s. Oltre alla dissenteria acuta, la ciclosporiasi causa febbre, crampi addominali, malessere, nausea e perdita di peso: di solito guarisce spontaneamente col tempo, ma può durare anche diverse settimane. La trasmissione di questa infezione avviene sempre per via oro-fecale tramite cibi o bevande contaminate, come appunto in questo caso. McDonald’s, fa sapere il dipartimento di Salute dell’Illinois, sta cooperando alle indagini e sta sostituendo tutte le insalate a rischio.