La musica di Strauss e Mahler al Teatro San Carlo

1963
Teatro San Carlo, aperta la stagione concertistica 2017/2018

La musica di Strauss e Mahler protagonista del concerto sinfonico tenuto al teatro San Carlo. Il nuovo appuntamento della stagione concertistica 2016/2017, ha visto sul podio il direttore Michele Mariotti e il soprano Eleonora Buratto, impegnati in due difficili pagine orchestrali.

di Carlo Farina – Ancora un concerto all’insegna di due grandi capolavori della musica lideristica e sinfonica, che ha visto protagonisti due grandi musicisti, legati rispettivamente a questi due importanti generi musicali. Il Concerto delle due serate, è stato aperto infetti proprio dai Vierz letzte Lieder per soprano e orchestra. strauss teatro san carloSi tratta degli ultimi quattro Lieder che Richard Strauss compose fra il 1946 e il 1948, tutti caratterizzati da un mesto e cupo sentimento di rassegnazione, e tutti legati a una prossima fine, non solo della vita ma anche di una lunga e fortunata carriera, che lo stesso Strauss sentiva avvicinarsi sempre più inesorabilmente. Questo triste e spietato sentimento di profonda amarezza su una fine così vicina, ha tuttavia creato alcune delle più belle pagine orchestrali che, Strauss, abbia mai scritto. Sono così nati questi quattro Lieder, Primavera, Settembre, Andando a dormire e Al Tramonto. Pagine di un certo rilievo sinfonico, dense di una straordinaria sonorità orchestrale, che Strauss conosce molto bene riuscendo ad ottenere quell’atmosfera quasi onirica e di profonda poesia. strauss concerto san carloSi spegnerà l’anno dopo, nel 1949, senza poter ascoltare la prima esecuzione di questo grande capolavoro. Con la Sinfonia n. 4 in sol maggiore di Mahler, si è aperta la seconda parte delle due serate, con l’unica sinfonia che si serve di un organico “normale” e piuttosto ristretto, visto che la maggior parte della sua produzione sinfonica prevede sempre un organico orchestrale di eccezionali dimensioni. Lo stesso vale anche per la durata delle stesse poiché, la Quarta sinfonia, a differenza della altre, dura appena un’ora. Divisa in quattro tempi, la sinfonia inizia con un Allegro in forma di sonata, con due gruppi tematici, ognuno dei quali composti da tre distinte idee. Il secondo tempo – uno scherzo in 3/8 – è affidato per buona parte al primo violino, (il “nostro” eccellente Gabriele Pieranunzi) che esegue a un Landler, con un tema di danza molto sereno e gioioso. Il terzo tempo – poco adagio – è basato su due temi cantabili, affidati prima ai violoncelli e alle viole, poi ai violini e infine alle tenue e tranquille sonorità dell’oboe. L’ultimo movimento è caratterizzato dalla presenza del soprano solista, che intona un meraviglioso Lied, Noi godiamo i piaceri del cielo, tratto dalla raccolta Il corno magico del fanciullo. In questo Lied vengono descritte le gioie serene del paradiso, attraverso un canto idilliaco e sentimentale che conclude la sinfonia senza drammaticità, ma con un barlume di speranza. Eleonora Buratto, con la sua voce calda e potente, ha contribuito con grande passione al successo di queste due serate che, sotto la direzione dell’eccellente maestro Michele Mariotti, ha regalato due memorabili e difficili interpretazioni di due grandi capolavori sinfonici. La precisa e attenta direzione di Mariotti, Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna dal 2014, ha ottenuto dall’Orchestra del San Carlo un suono limpido e pulito, dagli ottimi clarinetti, agli oboi, ai fagotti, ai corni fino alla prima tromba solista. Di notevole rilievo anche il lavoro preciso e complesso delle percussioni, impegnate in passaggi difficili e insidiosi.