Confcommercio, racket ed estorsioni aumentano in Campania

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Confcommercio, racket ed estorsioni aumentano in Campania

Presentato il rapporto sicurezza per la campagna “Legalità, mi piace”. 4500 le imprese hanno partecipato al rapporto: criminalità, esperienze di minacce ed estorsioni.

Un’indagine nazionale per comprendere il fenomeno criminale in rapporto alle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti. E’ questo il dossier presentato oggi in tutta Italia da Confcommercio-Imprese per l’Italia per comprendere come affrontare i problemi legati alla sicurezza e come confrontarsi con le istituzioni e con il governo. 4500 le imprese che hanno partecipato al rapporto realizzato in collaborazione con GFK in particolare sull’andamento della percezione della criminalità, le esperienze di minacce ed estorsioni, le richieste che si chiedono.

In Campania si può dire che i dati da un lato indicano che, rispetto al resto del Paese, la percezione di un peggioramento della situazione è inferiore rispetto alla media nazionale (23 contro 30 per cento, addirittura con il 12 per cento che indica un miglioramento) mentre alcuni reati come l’estorsione appaiono aumentati nella nostra regione (e aumentano anche coloro che accettano le richieste estorsive con il 39 per cento rispetto al 31 italiano) mentre nella media nazionale si indicano soprattutto i furti e la contraffazione. Molti di più i campani che hanno avuto una esperienza diretta (32 contro 23 per cento) di criminalità, mentre forti appaiono le intimidazioni di natura psicologica, inferiori quelli di violenza alle persone e danneggiamenti alle cose.  Per quanto riguarda le misure di prevenzione si punta su telecamere, allarmi e vigilanza privata ma sotto la media nazionale. Poca la fiducia nella certezza delle pene mentre è inferiore alla media nazionale l’ipotesi di dotarsi di armi.

“Un’indagine in chiaroscuro, dunque, che richiede approfondimenti per quanto riguarda la collaborazione tra imprese e istituzioni in questo periodo in maniera particolare per quanto riguarda il fenomeno del racket”, ha dichiarato il direttore generale di Confcommercio Pasquale Russo. Il commissario di Confcommercio Giacomo Errico ha aperto l’incontro in collegamento streaming con Confcommercio nazionale invitando “tutti a lavorare concretamente e uniti insieme alle forze dell’ordine che fanno un lavoro eccezionale e con noi hanno una forte intesa”.

 “Troppi demoni nella nostra città e si sta abbassando molto l’età criminale e il disagio in centro è ancora notevole.

Il commerciante troppo spesso è solo. L’unica possibilità concreta è l’unità di lavoro tra i soggetti. E anche la movida diventa una questione aperta per equilibrare le diverse esigenze”, ha dichiarato il questore Antonio De Iesu. E a proposito di movida il direttore Russo ha sottolineato che “l’ordinanza comunale non è l’algoritmo della sicurezza e, al di là della zonizzazione, siamo pronti col Comune a fare la nostra parte perché vogliamo la sicurezza in primo luogo”.

Ha concluso la manifestazione il prefetto Pagano invitando “a proseguire il lavoro insieme ognuno con le proprie responsabilità. Questa è una manifestazione importante che testimonia anche la solidità del rapporto ormai esistente tra istituzioni e commercianti. E anche sul tema movida è importante lavorare in sintonia e, come stiamo facendo, in progress con incontri e confronti costanti”.

Alla manifestazione erano presenti tra gli altri gli assessori comunali Alessandra Clemente ed Enrico Panini, l’assessore regionale Amedeo Lepore, Tano Grasso e numerosi rappresentanti delle associazioni.

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