Calciomercato Napoli: Milik e Zielinsky vestiranno la maglia azzurra

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di Gianmarco Giugliano – Due nuovi acquisti per il Napoli. Si tratta di due giocatori polacchi classe ’94. Arkadiusz Milik è una prima punta. Viene dall’Ajax dove nell’ultimo campionato ha realizzato 21 reti. Alto 1.86 m è veloce e dotato di un ottimo sinistro. Con la sua nazionale ha già giocato 31 partite realizzando 11 reti. In Polonia lo ritengono il nuovo Lewandosky.  Proprio per la presenza di Lewandosky, Milik ha giocato, agli ultimi europei, come seconda punta spesso preferendo il lato destro del campo e destando una buona impressione. Il suo gol all’Irlanda del Nord ha permesso ai placchi di vincere la prima partita della competizione europea.

Nel Napoli vestirà la maglia numero 99. Proprio questo particolare farebbe pensare che il mercato del Napoli per il reparto offensivo non sia finito. Chi vestirà la maglia numero 9? I nomi sul taccuino sono Icardi, Bacca e Diego Costa. Fantasiosa l’ipotesi che vorrebbe un avvicinamento del Napoli a Jovetic: come già fatto intravedere nella partita col Nizza Sarri starebbe provando anche una formazione col “falso nueve” ovvero senza una prima punta dalle spiccate caratteristiche da area di rigore.

L’altro colpo del Napoli è Priot Zielinsky. Già alla corte di Sarri nell’Empoli, il giocatore polacco classe ’94 si è fatto apprezzare particolarmente nell’ultimo campionato in cui da mediano (prevalentemente sulla destra) ha giocato 1572 palloni con una percentuale di passaggi riusciti del 90%. Potrebbe essere una valida alternativa sia per Allan che per Hamsik.

Per il Napoli, il mercato dei centrocampisti non finisce qui: il club di De Laurentiis è molto vicino al croato Rog. Prima però bisognerà trovare una nuova destinazione a Valdifiori (probabilmente il regista non partirà prima dell’esordio in campionato a Pescara essendo squalificato Jorginho) e per David Lopez: lo spagnolo ha alcune offerte dalla Spagna.

Sembra chiara la strategia del Napoli: puntare sui giovani sia per eventuali plusvalenze future sia per gli ingaggi ridotti rispetto a giocatori affermati. In passato le cessioni di Lavezzi, Cavani, Higuain hanno portato soldi nelle casse della società da reinvestire su nuovi giovani e le “scommesse” sono quasi sempre andate bene. Anche nel caso di scommesse perse (vedi Ruiz o Vargas, la società è sempre riuscita almeno a rivendere i giocatori allo stesso prezzo con cui erano stati acquistati. Forse questa strategia non piace ad una parte della tifoseria ma è la stessa che adottano società importanti come Borussia Dortmund e Porto costrette a vendere loro gioielli per rimanere ai vertici del calcio europeo. Sperare che il Napoli possa permettersi giocatori con ingaggi superiori ai 5 milioni di euro all’anno è fuori da ogni logica ed una strategia che preveda un aumento importante di fatturato nel medio periodo con investimenti sul settore giovanile, campi di allenamento e stadio ancora non si vede.